Il giallo sulla cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano

Il giallo sulla cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano
Inside Over
20 Dicembre Dic 2018 20 dicembre 2018

Il primo cittadino di Riace, Mimmo Lucano, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Roma da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII. Scelta già sconfessata dal sindaco Viginia Raggi

Da oggi parte la campagna "Riace premio Nobel per la Pace" e il sindaco Mimmo Lucano diventa cittadino onorario di Roma. Una scelta della prima cittadina Virginia Raggi, direte? E, invece, no.

La sindaca della Capitale ha già fin troppe gatte da pelare, figuriamoci se vuole creare tensioni inutili con Matteo Salvini. Anzi, lei è la più inviperita nei confronti di Amedeo Ciaccheri, esponente della sinistra radicale e presidente del Municipio VIII che si è fatto promotore di una simile iniziativa. Il conferimento della cittadinanza onoraria per Mimmo Lucano sarebbe servito per il lancio della campagna "Riace premio Nobel per la Pace", evento tenutosi oggi al Teatro Palladium alla presenza del vicegovernatore del Lazio Massimiliano Smeriglio. Tutto bene se non fosse per un piccolo particolare, ossia la lettera che la Raggi ha immediatamente inviato a Ciaccheri per diffidarlo dal conferire la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano. Un fatto definito alquanto "irrituale" dal momento che solo il sindaco della Capitale può dare un simile riconoscimento. "La cittadinanzia onoraria, nella prassi consolidata, viene riconosciuta a seguito di un'istruttoria sui motivi di merito posti a fondamento della domanda che, se ritenuta meritevole, diviene oggetto di una proposta di deliberazione da sottoporre all'approvazione dell 'Assemblea Capitolina" ha ricordato la Raggi nella lettera inoltrata al presidente Ciaccheri. E ancora: "Solo l'Assemblea Capitolina, quale organo rappresentativo della comunità dei cittadini, è deputata ad individuare persone, non residenti a Roma, che abbiamo incarnato i valori fondanti della città e meritino un riconoscimento". Secondo Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega, e Raffaella Rosati, consigliera leghista dell'VIII Municipio la scelta di Ciaccheri è "meramente propagandistica" e "non può che essere condannata, tanto più dopo le conclusioni del Tribunale del Riesame".

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