Laura, l’insegnante spagnola stuprata e uccisa in Andalusia

Laura, l’insegnante spagnola stuprata e uccisa in Andalusia
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20 Dicembre Dic 2018 20 dicembre 2018

Si era trasferita da poco nella città di El Campillo per occupare una cattedra di disegno distante 600 km da casa sua ed era sparita la notte del 12 dicembre

Aveva soltanto 26 anni l'insegnante spagnola di disegno che è stata stuprata e uccisa a El Campillo in Andalusia dove si era trasferita per poter lavorare

"Le ho teso una trappola: mi aveva chiesto un’indicazione", queste le dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera di Bernardo Montoya un 50enne di El Campillo che già aveva scontato ben 22 anni di carcere per aver ucciso un'anziana signora di 82 anni. Laura Luelmo abitava proprio difronte all'uomo e ne era intimorita, tanto che l'aveva confessato anche al suo fidanzato. Si era trasferita da Zamora dove viveva per poter occupare quella cattedra di disegno a El Campillo in Andalusia, a 600 km di distanza da dove era nata. Quell'uomo spesso la guardava insistentemente quando la incrociava, fino all'atroce delitto.

La notte del 12 dicembre Laura aveva chiesto a Bernardo dove fosse un supermercato, lui l'aveva mandata in un vicolo cieco dandole indicazioni sbagliate e una volta raggiunta l'ha tramortita. Legatole mani e piedi e sbattuta dentro il bagagliaio dell'auto l'ha trasportata in aperta campagna dove ha tentato di violentarla ma, secondo i media spagnoli, non ci sarebbe riuscito perché quando ha provato a svegliare la 26enne questa non avrebbe risposto e si sarebbe così spaventato. Un altro Montoya è in carcere per femminicidio, Luciano suo fratello gemello avrebbe infatti ucciso una 35enne come vendetta dopo che questa lo aveva denunciato per il furto di una borsa.

Laura prima di trovare una casa nella cittadina dell'Andalusia aveva soggiornato in un hotel dove l'albergatore l'ha descritta come:"Una ragazza tutta dolcezza".

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