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27 Dicembre Dic 2018 21 giorni fa

Ci sono almeno 80 cause dell'alito cattivo. Il rimedio più naturale per tenere la bocca pulita è l'acqua

Maria Sorbi

Non è semplicemente un brutto «biglietto da visita» con chi ci sta di fronte, né solo un sinonimo di cattiva igiene. L'alitosi è anche un campanello d'allarme. Nella maggior parte dei casi di abitudini alimentari sbagliate, ma a volte anche di patologie gravi. Ad esempio, alcuni tipi di cancro allo stomaco e altrettante malattie metaboliche possono lasciare in bocca una sensazione metallica, per cui nulla va sottovalutato. O ancora, un sapore sgradevole può essere causa di reflusso gastroesofageo oppure di ulcera.

Ma capire l'origine dell'alito sgradevole non è così facile come sembra. Tant'è vero che a Chicago è stato fondato l'Istituto dell'alito che ora ha varie sedi tra cui una a Milano e una a Roma. L'équipe di medici del centro ha pubblicato un rapporto secondo cui l'alito cattivo ha almeno 80 cause diverse, di cui il 60% ha origine in bocca. Le cause extra orali (che coinvolgono l'apparato respiratorio, il tubo digerente oppure quelle di origine sistemica) sono, invece, responsabili del circa 17% dei casi. La diagnosi è quasi sempre molto complessa e può richiedere l'uso di mezzi tecnologici piuttosto costosi. Ci sono alcuni strumenti in grado di separare i gas della bocca in base al loro peso molecolare, di identificarli e misurarli in campioni di aria espirata o saliva. E trovare una soluzione.

Pur avendo un sapore morbido e delicato, latte, formaggio e yogurt favoriscono l'alitosi. Le loro proteine sono infatti molto appetibili per i batteri, che le metabolizzano producendo sostanze di cattivo odore. Se non va bene abusare di aglio, cipolla e aromi forti, è altrettanto sbagliato il digiuno. La masticazione aiuta a portare via le cellule morte presenti nella bocca ma se non viene stimolata permette alle cellule di insediarsi e formare un sottile strato maleodorante. Anche se non si usa il filo interdentale o non si lavano i denti con regolarità è facile che micro pezzi di cibo restino intrappolati tra i denti e alimentino batteri dal cattivo odore.

Un altro motivo della bocca amara è la secchezza delle fauci: la saliva è ridotta e non pulisce. La secchezza è una causa comune di alito cattivo la mattina, specialmente nelle persone che dormono con la bocca aperta. In genere favorisce un buon respiro bere molta acqua. Anche alcuni farmaci possono indirettamente produrre l'alitosi contribuendo alla secchezza delle fauci. Altri si scompongono nel corpo e rilasciano sostanze chimiche che possono arrivare al respiro. Ça va sans dire, le infezioni dentali, le carie, le malattie alle gengive, le ferite chirurgiche e denti da devitalizzare sono tutte cause di alitosi. Ma in pochi sanno che anche le placche bianche che a volte si formano sulle tonsille sono ricoperte da batteri e quindi producono cattivo odore. Idem l'effetto raffreddore: il catarro, il muco, gocciolamento del naso sono a loro volta cause di alitosi. A causare il disagio alla bocca possono essere anche le lesioni del nervo trigemino e glossofaringeo, una paralisi facciale, tumori del tronco encefalico, traumi cranici, ictus, neuropatie diabetiche e sclerosi multipla.

Sembra strano ma l'alito cattivo può avere un'origine psicologica (ad esempio lo stress) o psichiatrica (schizofrenia ed anoressia nervosa). E poi c'è la disgeusia, un disturbo caratterizzato dalla distorsione o dall'indebolimento del senso del gusto. La capacità alterata di distinguere i sapori può derivare da infezioni ed infiammazioni linguali o del cavo orale, da disfunzione renale o da cause congenite.

A meno che l'alito non denunci problematiche e patologie più serie, i rimedi migliori sono quelli naturali, a cominciare dalle erbe. Esistono poi molte piante con proprietà antisettiche e disinfettanti: l'arancio amaro e gli agrumi dai quali si può ricavare un olio essenziale che - grazie alle proprietà antibatteriche - porta ad una diminuzione della carica microbica orale. Oltre alla menta e all'eucaliptolo, efficaci anche le tisane a base di finocchio, anice e cumino, che regolano la digestione e stimolano le secrezioni biliari e salivari. Anche salvia e rosmarino hanno funzioni anti batteriche ma il rimedio numero uno resta uno solo: l'acqua. O la saliva, il mezzo più immediato e naturale per tenere pulita la bocca dai batteri.

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