Vendeva scarpe false Abusivo picchia il vigile e lo manda all'ospedale

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27 Dicembre Dic 2018 27 dicembre 2018

Senegalese in manette per aver aggredito in via Dante 2 ghisa, uno ne avrà per 15 giorni

Si è difeso, naturalmente a modo suo. Con calci, pugni e mordendo i due agenti della polizia locale che lo stavano controllando e che, a quel punto, gli hanno dovuto mettere le manette, denunciandolo subito per vendita di merce con marchio contraffatto su area pubblica, per poi arrestarlo con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale visto che ha mandato uno di loro all'ospedale, un uomo che non guarirà prima di 15 giorni. Non una novità: l'aggressore in questione è infatti un venditore abusivo senegalese di 33 anni con precedenti specifici. E che nonostante sia già finito in manette sembra intenzionato a continuare la sua «attività».

È accaduto la sera di Natale, martedì, intorno alla e 19 e in pieno centro, all'angolo tra via Dante e via San Prospero. L'uomo vendeva scarpe finto griffate, con il marchio contraffatto; la squadra anti abusivismo della Locale era in servizio nella zona tra il Duomo e il castello Sforzesco e durante la giornata aveva già fatto diversi sequestri, in particolare nell'area intorno al castello e piazza Cairoli. Si erano poi spostati in via Dante dove era stata segnalata la presenza di diversi venditori di merce contraffatta.

«Ringrazio gli agenti che ogni giorno, anche a Natale - ha detto la vicesindaco Anna Scavuzzo - sono in strada per assicurare il corretto rispetto delle regole e garantire ai cittadini di poter godere in serenità del Natale».

«Impegnati sempre su diversi fronti - ha aggiunto il comandante Marco Ciacci - anche a Natale gli agenti sono intervenuti prontamente su segnalazione di alcuni cittadini. Faccio i migliori auguri di pronta guarigione all'agente che è stato ricoverato e che, nonostante le ferite riportate, insieme ai colleghi è riuscito a portare a termine l'intervento e ad assicurare alla giustizia il venditore abusivo con diversi precedenti».

Il mercato della contraffazione in Italia (dati Indicam, l'Associazione italiana per la lotta alla contraffazione) conta 7 miliardi di fatturato. Nel 2017 la squadra anti abusivismo della polizia locale ha sequestrato 8 milioni e 900mila articoli (di questi oltre otto milioni sono sacchetti di plastica non conformi), 35mila circa tra borse e pelletteria, 39mila500 accessori per telefonini e 97mila articoli di bigiotteria.

Secondo i dati del Comitato per la lotta alla contraffazione, insediatosi proprio pochi giorni fa a Milano in Camera di Commercio con l'obbiettivo di contrastare tempestivamente il commercio di marchi del lusso falsificati, in Lombardia i rischi maggiori riguardano 28mila imprese attive nei marchi del design di moda, orologi, gioielli e accessori. Di queste 11mila sono a Milano su un totale italiano di 212mila imprese, mentre in Brianza sono oltre 1.300. Si tratta delle attività di design specializzate della fabbricazione di profumi e cosmetici, di oggetti di gioielleria e oreficeria, del commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento, calzature, articoli in pelle, articoli di profumeria, orologi e gioielleria. Che si traducono in circa 100mila addetti in Lombardia su 400mila in Italia, di cui 60mila a Milano.

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