La sinistra superlaica non è capace di dire "terrorismo islamico"

La sinistra superlaica non è capace di dire terrorismo islamico
Inside Over
3 Gennaio Gen 2019 03 gennaio 2019

Avete fatto caso, potete rendervene conto attentato dopo attentato, che moltissimi leader politici, soprattutto di sinistra, non riescono a pronunciare le parole «terrorismo islamico»? Fanno altrettanta fatica a parlare di jihadismo, di islamismo radicale o di islam violento. Il fenomeno si estende anche a molti intellettuali, soprattutto di sinistra. Un esempio per tutti: il documentario 13 novembre: attacco a Parigi dei registi Jules e Gédéon Naudet è molto bello. Però in ore di interviste ai superstiti all'attacco contro la capitale francese, nel 2015, non una sola volta viene raccontata con chiarezza la matrice islamica dell'attentato.

Da cosa nasce questa bizzarra forma di amnesia che rende incapaci, soprattutto a sinistra, di chiamare per nome le cose? Lo spiega bene un saggio, appena pubblicato in Italia, del giornalista francese Jean Birnbaum: Musulmani di tutto il mondo, unitevi! La sinistra di fronte all'Islam (Leg, pagg 170, euro 17). La tesi di Birnbaum, che ha analizzato tutto il dibattito francese in materia - l'Italia è praticamente l'unico paese in cui non se ne parla -, è semplice. A rendere cieca la sinistra è la svalutazione a prescindere della religione.

Cresciuti in un mondo laico, molti intellettuali non riescono a vedere come reale un movente religioso. Men che meno i politici che si aggrappano alla sociologia («è una rivolta degli esclusi») oppure alla banalizzante spiegazione psichiatrica: «Sono dei pazzi che si nascondono sotto una mentita matrice religiosa». Birnbaum dimostra con un sacco di esempi che spesso i terroristi sono tutt'altro che esclusi. Men che meno è possibile etichettarli come maniaci: hanno idee chiare che partono da una precisa matrice religiosa. Questo non significa far di tutti gli islamici un fascio. Ma far finta che la questione non sia «islamica» rende impossibile risolverla. Nell'islam è in corso una guerra civile, far finta che non ci sia aiuta gli estremisti.

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