Ora chi arriva puntuale perde il treno

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9 Gennaio Gen 2019 09 gennaio 2019

In carrozza fino a 1 minuto prima di partire. Poi si rischia

Paolo Stefanato

Arrivare puntuali e perdere il treno. Da metà dicembre le Fs hanno introdotto una novità nel contratto di trasporto: «L'accesso al treno si legge testualmente è consentito sino ad un minuto prima dell'orario di partenza indicato sul biglietto. Se un viaggiatore di Frecciarossa, Frecciabianca e Frecciargento arriva trafelato al binario pochi secondi prima dell'ora indicata, resta a terra: sempre trafelato, e in più arrabbiato. Il punto è semplice: basta saperlo.

La nuova regola è stampata sui biglietti, anche elettronici: ma non appare sui tabelloni, dai quali ci si aspetterebbe di essere informati in maniera completa. Ora le Ferrovie, insieme a Rfi la controllata che gestisce binari e stazioni intendono installare dei totem per dare maggiore visibilità alle informazioni. Non risulta, a onor del vero, che finora si siano verificati episodi particolarmente spiacevoli, anche perché il buon senso del capotreno è sempre vincente: si tratta di capire quanto l'eccezione per un passeggero possa danneggiare la puntualità dell'intera rete. Stesso discorso vale per Italo, l'altro operatore di Alta velocità, che fin dall'inizio della sua attività, nel 2012, ha introdotto lo stesso principio, fissando anzi la chiusura in due minuti d'anticipo. È, si potrebbe dire, la mentalità ferroviaria che cambia: come in aeroporto i tempi sono scanditi con ampi anticipi, così ci si abituerà in stazione.

Quel semplice minuto è immolato sull'altare della puntualità. Da tempo ormai il Frecciarossa non è più quello di una volta, cioè di 3-4 anni fa. Tra gennaio e novembre circa la metà dei treni (48,5% per la precisione) ha registrato ritardi superiori ai cinque minuti, con un deterioramento che è stato continuo e che, oltre a disagi e cadute d'immagine, ha comportato un certo volume di indennizzi. Alla fine di novembre l'ad Gianfranco Battisti ha chiesto energicamente a tutte le strutture interne di intervenire, ciascuna per le proprie competenze. Sono state analizzate le cause, per poterle affrontare: i problemi sono legati alla quantità di cantieri, alle manutenzioni, ai guasti dei convogli, alla congestione delle linee e dei grandi nodi ferroviari. La sola Av (Fs e Ntv) in quattro anni è cresciuta del 30%. Quel minuto insieme a molti altri accorgimenti introdotti permette al treno di partire in orario, di utilizzare il proprio slot, e di non creare, a catena, ritardi ad altri treni, anche e soprattutto regionali. Dall'azienda fanno sapere che il sistema di misure adottato su impulso dell'ad ha già (ri)portato l'indice di puntualità al 70 per cento.

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