Milano, spari da auto in corsa, agguato fallisce per pochi centimetri

Milano, spari da auto in corsa, agguato fallisce per pochi centimetri
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11 Gennaio Gen 2019 11 gennaio 2019

Subito dopo l’uscita da un locale, la coppia, che si trovava a bordo di una Renault, è stata raggiunta da una seconda vettura che attendeva il loro arrivo: uno dei proiettili esplosi dal suo interno è rimasto conficcato nella portiera

Un blitz mirato, un vero e proprio agguato andato in scena a Milano la notte dello scorso venerdì e sul quale ancora gli inquirenti, impegnati in una complessa indagine, tentano di mantenere il massimo riserbo così da evitare una fuga di informazioni.

Stando alle poche notizie trapelate, le due vittime, un senegalese 30enne ed una coetanea di nazionalità polacca, avevano appena lasciato un locale in via Monte Grappa. Sono all’incirca le 4:30 del mattino, e la donna sta lasciando la discoteca per la quale lavora in compagnia dell’africano, che nel medesimo locale aveva trascorso la serata. Una volta saliti in auto e messo in moto, dopo pochi metri, gli stranieri sono stati raggiunti ed affiancati da una seconda vettura che, evidentemente, li stava attendendo al varco. Dal mezzo in agguato sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco, che hanno ovviamente destato l’allarme di alcuni testimoni.

Uno di questi ha subito denunciato l’accaduto agli uomini della questura di Milano, segnalando di aver udito chiaramente almeno due spari. Una volta sul posto, i poliziotti hanno effettuato tutti i rilievi del caso, riscontrando da subito che uno dei due proiettili esplosi si trovava ancora conficcato nella portiera della vettura guidata dal senegalese. Dunque un attacco mirato, non andato a segno per una questione di centimetri, e portato da degli aggressori che avevano atteso in auto l’uscita dal locale del loro obiettivo. Nessuna delle due vittime ha precedenti di polizia alle spalle, cosa che allarga notevolmente il campo delle indagini degli investigatori, tuttora al lavoro per cercare i responsabili.

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