Quello scandalo sul cardinale che solleva dubbi in Vaticano

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11 Gennaio Gen 2019 11 gennaio 2019

Un portavoce dell'Arcidiocesi di Washington ha dichiarato che il cardinale Wuerl era a conoscenza delle accuse dirette a McCarrick sin dal 2004

Il cardinale Donald Wuerl, che nel frattempo si è dimesso da arcivescovo di Washington pure per una presunta "cattiva gestione" di episodi risalenti a quando era incaricato a Pittsburgh, aveva consapevolezza delle accuse mosse nei confronti di Theodore McCarrick, il suo predecessore, che Papa Francesco ha 'scardinalato', dopo che un'inchiesta interna alla diocesi di New York ha confermato la veridicità del quadro accusatorio. A svelare il retroscena è stato un portavoce della diocesi della capitale americana.

Il caso di "Zio Ted", in seguito all'avvio di un'indagine vaticana, è passata in secondo piano rispetto a questioni che sembrano essere più urgenti. Come il summit degli episcopati previsto in Santa Sede per febbraio. Quello che tenterà di risolvere il problema degli abusi alla radice. Ma, come anticipato, le dichiarazioni di un portavoce hanno reso noto che, come si legge anche sulla Nbc, Wuerl fosse a conoscenza di quanto contestato a McCarrick sin dal 2004. Il retroscena è stato subito rilanciato dai cattolici conservatori. Si sospetta che Wuerl e McCarrick abbiano fatto parte del medesimo correntone, quello progressista. I tradizionalisti sono soliti attribuire la crisi di "credibilità" della Chiesa cattolica proprio a questa presunta frangia di ecclesiastici liberal. Si dice che abbiano avuto un ruolo nell'ultimo Conclave. Per questo, il fatto che Wuerl sapesse dei comportamenti attribuiti a McCarrick, in tempi non sospetti peraltro, rischia di sollevare un vero e proprio polverone dalle parti di piazza San Pietro. A porre dubbi, insomma, potrebbe essere la domanda relativa a quante persone sapessero di McCarrick prima che la questione fosse comunicata a Roma.

Specie perché, come sostenuto da questo blog, Wuerl non aveva mai dichiarato di avere contezza di quanto emerso attorno all'ex porporato: "La diocesi di Pittsburgh - si legge sulla fonte appena segnalata - aveva detto di non essere a conoscenza del risarcimento fino al luglio 2018. Allo stesso modo, l’Arcidiocesi di Washington aveva detto che Wuerl non era a conoscenza del risarcimento del 2005 fino al 2018. Wuerl scrisse in una lettera del 21 giugno che era 'sconvolto e rattristato' dalle accuse nei confronti di McCarrick". Insomma: qualcosa, nella ricostruzione dell'unico dei due alti prelati statunitensi che è tuttora un cardinale, sembrerebbe non tornare. I fedeli di Washington, nel frattempo, attendono che venga nominato un successore. Qualcuno ha ipotizzato che Bergoglio potesse optare per il cardinal Burke, ma la distanza dottrinale intercorrente tra i due pare un motivo sufficiente per scartare questo scenario. Wuerl, ancora oggi, è l'amministratore apostolico dell'arcidiocesi della capitale americana.

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