Dà alla luce una bambina malata per donare gli organi

Dà alla luce una bambina malata per donare gli organi
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12 Gennaio Gen 2019 6 giorni fa

Krista Davis, è una giovane mamma, che pur sapendo che la figlia che portava in grembo sarebbe morta poco dopo la nascita, ha deciso di farla venire al mondo per donare gli organi ai bambini malati. Nonostante il gesto d'amore nei confronti di altri bambini ci si chiede se sia corretto o eticamente giusto un gesto del genere

Una storia incredibile e commovente quella di due genitori Krista Davis di 23 anni e Derek Lovett di 26 anni di Cleveland nel Tennessee, che hanno voluto che la loro prima figlia Rylei Ascadia nascesse anche dopo che le è stata diagnosticata una malattia rara che le ha impedito la formazioni delle parti vitali del suo cervello.

La coppia è venuta a conoscenza della cosa quando la mamma di Krysta era incinta di 18 settimane e avrebbe avuto comunque la possibilità di interrompere la gravidanza. L’alternativa era quella di portare a termine la gestazione sapendo però che la bambina sarebbe morta nel suo grembo o in caso fosse nata viva sarebbe sopravvissuta solo qualche giorno.

I due genitori hanno scelta la seconda opzione e il papà ha motivato questa scelta dicendo che “Portare a termine la gravidanza avrebbe dato ad altri bambini la possibilità di avere gli organi di loro figlia, dando ad altri genitori la gioia di veder vivere i loro figli”. Commovente è stato il racconto della mamma: “Durante tutta la gravidanza abbiamo fatto le stesse cose che fanno tutti i genitori. Sapevo che dovevo esser felice per lei e ce l’ho messa tutta visto che il tempo da condividere era poco. La prima volta che mi ha dato un calcio è stato incredibile, io non sapevo se questa malformazione l’avrebbe fatta muovere, invece non è mai stata ferma per tutto il tempo. Ho scoperto che alla bambina piacevano i Fleetwood Mac e glieli facevo ascoltare sempre. Man mano che andavo avanti con la gravidanza lei si muoveva sempre di più e potevo vedere i suoi piedini sulla mia pancia. Ho avuto nove mesi per innamorarmi di lei, ma niente in confronto alla prima volta che l’ho tenuta tra le mie braccia. Era una bambina perfetta e quando la guardavo non trovavo niente di sbagliato. E’ stato difficilissimo perché non sapevamo quanto tempo avremmo potuto trascorrere con lei. Grazie a Raily, due bambini hanno potuto lasciare l’ospedale, e questa è stata la cosa che ci ha dato più forza. In ogni caso, per quanto sia difficile donare gli organi di tuo figlio fa una grande differenza sapere che avrebbero dato la vita a qualcun altro. I medici hanno detto che non avevano mai conosciuto genitori più coraggiosi di noi”.

Rylei è venuta al mondo la vigilia di Natale per poi morire la sera di Capodanno tra le braccia dei genitori. Alla piccola sono stati prelevati i polmoni e il cuore.

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