Le chiese di Roma nel mirino dei vandali. E si moltiplicano gli avvisi dei parroci contro le truffe

Le chiese di Roma nel mirino dei vandali. E si moltiplicano gli avvisi dei parroci contro le truffe
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12 Gennaio Gen 2019 12 gennaio 2019

Nelle chiese di Roma si moltiplicano i cartelli che mettono in guardia fedeli e turisti dai malintenzionati. E ci sono persino i rom che chiedono le offerte vestiti come i sacerdoti

Continuano furti e atti di vandalismo nelle chiese del centro di Roma. E sono sempre di più i sacerdoti costretti a mettere in guardia fedeli e turisti da ladri e truffatori.

L’ultima denuncia, raccolta dal quotidiano Il Tempo, arriva dal rettore della basilica di Sant’Andrea della Valle. Le basi della facciata barocca da tempo sono diventate la casa di un gruppo di senza fissa dimora. E come se non bastasse la chiesa che si affaccia su corso Vittorio Emanuele viene presa costantemente di mira da malintenzionati. Tanto che i religiosi sono stati costretti a mettere nero su bianco che “l’entrata è gratuita”.

“I fedeli che pregano nella nostra chiesa sono invitati, se qualcuno li disturba chiedendo soldi, di telefonare immediatamente ai carabinieri di Piazza Trinità dei Pellegrini”, si legge nel cartello appeso all’ingresso, con tanto di recapiti telefonici dei militari. Avvisi di questo tipo non sono rari nelle chiese del centro, come aveva documentato ilGiornale.it.

Ma i malviventi non si fermano davanti a nulla. E così c’è anche chi si piazza sulla porta della basilica con un abbigliamento simile a quello dei sacerdoti, chiedendo ai turisti una gabella in cambio dell’ingresso in chiesa. Parola di padre Carlo Gomez Ruiz, che ha denunciato anche un furto ai danni di una turista cinese avvenuto tra i banchi della navata centrale. Una serie di episodi spiacevoli che ha spinto la comunità religiosa che gestisce il luogo di culto a prendere delle contromisure: dai cartelli alla videosorveglianza.

All’inizio di dicembre, invece, era stata la chiesa di Santa Barbara, in Largo dei Librari, ad essere presa di mira dai vandali. Il parroco aveva trovato il sagrato imbrattato con del liquido rosso, con attorno i cocci di diverse bottiglie di birra. A denunciare l’episodio era stato il parroco di San Carlo ai Catinari, che a ilGiornale.it aveva raccontato come la sua parrocchia fosse da tempo ostaggio di clochard e parcheggiatori abusivi.

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