Milano, in arrivo nuove moschee: scontro anche per le distanze minime

Milano, in arrivo nuove moschee: scontro anche per le distanze minime
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12 Gennaio Gen 2019 12 gennaio 2019

Forti contrasti in consiglio comunale per quanto riguarda il piano per le attrezzatture religiose: polemiche inerenti alle distanze minime ed opposione dei rappresentanti di destra che sperano di rimandare la costruzione di nuove moschee chiamando in causa la Regione

È scontro aperto a Milano per quanto concerne la questione moschee. L’occasione in cui si discuterà nuovamente del problema sarà la prossima riunione in consiglio comunale relativa al dibattuto piano per la attrezzature religiose. In tale circostanza si discuterà, infatti, della possibile apertura di nuovi luoghi di culto.

La tensione è parecchia ed il malcontento della compagine di destra, che ha presentato numerosissimi emendamenti, ben evidente. Durante la riunione tenutasi lo scorso giovedì, dopo ben 50 minuti di trattative, i capogruppo si sono infine visti costretti a rimandare qualsiasi decisione a data da destinarsi.

Nessuna delle due parti intende retrocedere dalla propria posizione ed un accordo sembra decisamente lontano. Il problema, inutile dirlo, non sono i luoghi di culto in sé, ma proprio le moschee. Mentre il comune di Milano si preoccupa della distanza minima fra queste ed altri luoghi definiti “sensibili”, stabilita a non meno di 100 metri, la destra pensa a ben altro.

L’esponente della Lega Massimiliano Bastoni ed il deputato di Milano Popolare Matteo Forte hanno definito ridicola la soluzione trovata dai loro oppositori, ed hanno proposto di lasciare che sia la Regione ad esprimersi in merito. A suo tempo, l’Ente si era occupato infatti di redigere la legge sui luoghi di culto (2015).

L’idea di rivolgersi a Palazzo Lombardia non è probabilmente stata presa a caso. Con i lunghi tempi d’attesa necessari per avere una delibera dalla giunta, slitterebbe infatti la possibilità di inserire il discusso piano per le attrezzature religiose nel Pgt (Piano di governo del territorio). In questo modo si rimanderebbe la creazione di nuovi luoghi di culto islamici.

Intanto sono molte le richieste inoltrate al comune di Milano da diverse confessioni religiose, con lo scopo di ottenere nuovi spazi da dedicare al culto. Per il momento sono state individuate con certezza solo 9 strutture disponibili, 4 delle quali da assegnare alla comunità islamica. Altre 6, ritenute necessarie, devono ancora essere indicate, mentre ulteriori 3 verranno assegnate tramite bando pubblico, aperto a tutti coloro che intendono partecipare.

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