Guerra di spie all'Inps: "Setacciati i profili dei dirigenti"

Guerra di spie all'Inps: Setacciati i profili dei dirigenti
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13 Gennaio Gen 2019 13 gennaio 2019

"La segreteria di Boeri ha richiesto di accedere alle posizioni di diversi dirigenti"

L'Inps ha avviato un'indagine interna su denuncia dell'ex direttore generale Mauro Nori, attuale consigliere giuridico del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. Come riporta La Verità, Nori, possibile successore alla presidenza dell'Inps, ha denunciato di essere stato sottoposto a controlli indebiti. Lo stesso trattamento sarebbe stato riservato anche ad altri dirigenti considerati invisi a Boeri.

Il quotidiano spiega che il 9 gennaio il direttore sistemi informativi Vincenzo Damato ha inviato una mail riservata a Luciano Busacca, direttore centrale della Segreteria unica tecnica normativa. "È pervenuta alla scrivente Direzione centrale, da parte del dottor Mauro Nori, la formale richiesta di verificare, ai sensi della normativa in materia di protezione dei dati, se nel corso dei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno sono stati eseguiti accessi non autorizzati riferiti alla sua posizione previdenziale. Dalle doverose conseguenti verifiche è emerso che una funzionaria in servizio presso la Direzione centrale Segreteria unica tecnica normativa ha effettuato, in data 12 novembre 2018, tali accessi. Chiedo per tanto di accertare per quali finalità siano stati eseguiti gli accessi effettuati e risultanti dal prospetto allegato. Considerato che la normativa impone dei termini perentori per la risposta all' interessato e visto l' articolo 615 ter codice penale, resto in attesa di un cortese urgente riscontro".

Damato, contattato dalla Verità, ha ammesso che gli accessi sottoposti a verifica, anche se autorizzati dal vertice, sarebbero abusivi. "In questo caso non si voleva verificare se il soggetto (Nori, ndr) avesse versato i contributi, si voleva verificare qualcosa altro e questo non rientra nelle competenze della Direzione centrale Entrate".

Per il direttore Damato siamo di fronte a "una situazione molto antipatica". Ma chi ha ordinato gli accessi? Damato non lo dice, ma potrebbe trattarsi di Tito Boeri. Se fossero confermate le accuse contro Boeri scatterebbe una denuncia penale nei suoi confronti.

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