Rapinatori in Porsche e passamontagna L'assalto per l'incasso dei videogiochi

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13 Gennaio Gen 2019 13 gennaio 2019

Rapinatori che arrivano a bordo di una Porsche Macan, l'ultimo suv della casa automobilistica tedesca, non se ne vedono molti. In particolare se poi quegli stessi malviventi sembrano disposti a tutto pur di assaltare un furgone di un'azienda di videogiochi per ottenere un bottino che vale circa un decimo del valore della loro vettura.

È accaduto venerdì mattina intorno alle 13 davanti a una tabaccheria in via Giovan Battista Grassi, a poca distanza dall'ospedale Sacco. Alla guida del furgone un uomo che aveva appena ritirato 7mila euro dalle macchinette in funzione nella rivendita. Stava per allontanarsi ma non aveva ancora acceso il motore quando è stato affiancato da una Porsche Macan con i vetri scuri dai quali sono scesi tre uomini con il volto coperto da un passamontagna e armati di una pistola. I tre, senza parlare ma muovendo significativamente l'arma, hanno fatto scendere il poveretto - letteralmente in preda al terrore - dal furgone e lo hanno abbandonato sul marciapiede mentre, dopo essersi fatti consegnare le chiavi, ripartivano a bordo del mezzo. Anche la Porsche naturalmente nel contempo si è allontanata anche se il dipendente dell'azienda di videogiochi non ha potuto vedere chi era la persona alla guida. Sul posto è arrivata la polizia.

«La situazione ormai è palesemente degenerata - fa notare l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato - sono i numeri ad attestare del resto che a Milano, con 10.908 reati ogni 100.000 abitanti, ci sono più reati che a Palermo e a Napoli. E questo triste primato mancavano solo i banditi in Porsche».

PaFu

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