Rapinatori in Porsche e passamontagna L'assalto per l'incasso dei videogiochi

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13 Gennaio Gen 2019 13 gennaio 2019

Ha perso un intero gregge nella nebbia e solo all'alba, aiutato dalla polizia locale e dai carabinieri, è riuscito a recuperare e compattare pecore e capre. Un pastore 59enne di Turbigo nei giorni scorsi aveva portato gli animali a brucare l'erba nella vallata del Ticino, tra Nosate e Castano Primo. Durante la notte l'uomo aveva lasciato il gregge nei campi per andare a dormire in una roulotte. Con lui c'era anche un uomo che il mattino dopo aveva il compito di andare a svegliarlo per aiutarlo con gli animali. Il pastore però si è svegliato nella notte e al suo ritorno nei campi pecore e capre erano sparite, come se fossero state inghiottite dalla nebbia fitta. In realtà era lui stesso che, non riuscendo a distinguere nulla per la foschia intensissima e il buio, non riusciva a trovare il campo dove aveva precedentemente lasciato gli animali. Così è stato costretto a vagare sconfortato fino all'alba.

Con lui fino alla sera prima c'era anche un uomo che lo aveva accompagnato. E che il mattino, successivo, non trovando alcuna traccia del pastore nella roulotte e nei prati della valle, ha creduto gli fosse successa una disgrazia. A quel punto, spaventato, ha allertato le forze dell'ordine.

L'odissea è terminata quando una pattuglia della polizia locale ha notato il pastore camminare a bordo strada, con un cappello da alpino in testa: «Avete per caso visto un gregge? - ha chiesto agli agenti - sono stato in giro ma con la nebbia poi mi sono perso». Poche ore con la luce del sole sono poi bastate per individuare il gregge e riportarlo al suo pastore perso nella nebbia milanese.

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