Al giro di boa Armani in vetta senza avversari

Al giro di boa Armani in vetta senza avversari
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14 Gennaio Gen 2019 7 giorni fa

Per l'Olimpia 14 vittorie su 15 gare nel girone d'andata. Coppa Italia, ecco le magnifiche 8

Armani col magone europeo per fare un piccolo record a casa Rubini vincendo alla fine (77-73), sulla Trieste bellissima di Dal Masson, ammiraglio della neopromossa, la 14ª partita su 15 nel girone d'andata. Un primato, uno dei tanti per chi è padrone della scena anche se c'è voluto il talento di Jerrels (19 punti, 5 su 6 da 3) che a 3'47 dal gong era avanti con Sanders (69-68) pere risolvere i problemi creati da un attacco anemico 29 punti nei tempi centrali e svantaggio 56-52 dopo 30'. Cinciarini, la saggezza, Gudaitis (11, 7 rimbalzi 2 stoppate), ma soprattutto il troppo sottovalutato Bertans (14) hanno rovinato la notte magica di Mosley (14, 6 rimbalzi) e di una Trieste che si è vista negare il posto fra le 8 che si giocheranno la coppa Italia a Firenze da Brindisi che ha trovato la montagna all'ultimo secondo sul campo di Trento dove Hogue e Gomez sembravano viaggiatori sperduti. L'uomo della notte brindisina fra le aquile è stato Riccardo Moraschini, emiliano di Cento classe 91, cresciuto alla scuola Virtus Bologna, protagonista con Trento nell'anno della prima finale scudetto a cui non ha potuto partecipare per un serio incidente al ginocchio che lo ha poi fatto ricominciare da Mantova in A2. Un talento che Brindisi e Vitucci ci stanno fortunatamente restituendo.

Tornando a Milano serataccia per il matamoro Mike James (1 su 10) mentre Pianigiani, che aveva lasciato a riposo Micov, sfinito dopo la partita contro il Bayern, era già senza Nedovic e con Omic, sostituto di Tarzewski subito nei guai per un colpo al naso. Per fortuna dei campioni però agli infortunati possono rimediare, anche se le 4 partite di questa ultima settimana (2 vinte in campionato 2 perse in eurolega) in vista del viaggio a Vitoria hanno lasciato qualche acido di troppo non soltanto nei muscoli.

Acidi che sembrano portare sul fondo Torino, ancora battuta ai supplementari nel dopo Brown sul campo di Pesaro dove esordiva in panchina l'argonauta Boniciolli che ha trovato un trio americano da notti stellate a portare il brigantino lontano dalle rocce della retrocessione dove resta invece Pistoia battuta ad Avellino che si tiene il secondo posto e vince la quinta consecutiva dopo aver dichiarato mezzo fallimento. Cielo nero su Venezia che ridà il sorriso a Brescia dove anche una squadra sbagliata ha pur sempre orgoglio e società forte alle spalle. Così come Cremona che vira alla fine dell'andata con i punti della Reyer (20) lasciando inchiodata a 2 punti dalla salvezza Reggio Emilia. Mentre la sconfitta di Trieste promuove Bologna come ottava nel tabellone.

L'ultima di andata dell'A1: Brescia-Venezia 72-70, Cantù-Sassari 88-97, Pesaro-Torino 102-98, Trentino-Brindisi 76-79, Avellino-Pistoia 82-78, Trieste-Milano 73-77, Cremona-Reggio Emilia 98-81, Varese-Virtus Bologna ieri.

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