Brexit, Ue apre al rinvio. Ma la May tira dritto: "Si rischia la catastrofe"

Brexit, Ue apre al rinvio. Ma la May tira dritto: Si rischia la catastrofe
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14 Gennaio Gen 2019 14 gennaio 2019

Secondo alcune fonti europee, l'Ue potrebbe prorogare oltre il 29 marzo 2019 l'uscita della Gran Bretagna, a due condizioni. Ma Theresa May conferma: "Non rinvieremo, sono stata chiara. Il rimanere provocherebbe una catastrofe democratica"

L'Unione europea potrebbe aprire alla possibilità di prorogare la Brexit oltre il 29 marzo 2019. Ma a due condizioni: che il Regno Unito faccia una richiesta formale e che i 27 Stati membri diano il via libera unanime per consentire la proroga dell'articolo 50 del Trattato, che fissa in due anni la durata dei negoziati di uscita. A farlo sapere all'Agi, alcune fonti europee.

La proposta della proroga

L'ipotesi del rinvio potrebbe essere l'unica soluzione anche alla probabile bocciatura, nelle prossime ore, dell'accordo raggiunto tra il Primo Ministro, Theresa May, e l'Ue a 27, alla Camera dei Comuni. Anche perché la richiesta del Regno Unito di prolungare il termine dei due anni, previsto dall'articolo 50, aprirebbe una serie di incognite, come la durata della proroga, il suo obiettivo e la partecipazione britannica alle elezioni europee del prossimo maggio.

Il rinvio "tecnico"

Secondo un'altra fonte, l'Ue sarebbe disponibile a un rinvio "tecnico" di pochi mesi per consentire ai responsabili politici britannici di uscire dall'attuale stallo con un nuovo governo, elelzioni anticipate o, addirittura, un secondo referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Unione. E sulla possibilità della partecipazione alle elezioni europee, una decisione sulla ripartizione dei seggi all'Europarlamento prevede che, in caso di rinvio della Brexit, il Regno Unito e gli Stati membri mantengano comunque il numero dei deputati attuali fino al momento del recesso.

May: "Usciremo il 29 marzo"

Interrogata sulla questione, il Primo Ministro May avrebbe ribadito, però, che il Paese "uscirà il 29 marzo". E ha aggiunto: "Sono stata chiara, non credo che dovremmo prolungare l'articolo 50 e non credo che dovremmo avere un secondo referendum". E, in queste ore, è tornata a difendere l'accordo sull'uscita, sottolineando che il governo ha il dovere di attuarlo, perché la mancata esecuzione dell'uscita potrebbe causare un processo che May stessa definisce "catastrofico".

I laburisti: "May ha fallito ancora"

"Il Primo Ministro ha fallito ancora una volta", ha detto Keir Starmer, ministro per la Brexit nel governo ombra dei laburisti, dopo il discorso pronunciato da May, alla vigilia del voto.

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