Di Maio promette altre novità. Reddito di cittadinanza scatta a marzo

Di Maio promette altre novità. Reddito di cittadinanza scatta a marzo
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
14 Gennaio Gen 2019 14 gennaio 2019

Il vicepremier, che si dice soddisfatto per l’approvazione della manovra economica, promette altre novità oltre a quella del reddito di cittadinanza, che partirà a marzo: “Dobbiamo fare quota 41”

Luigi di Maio, durante una diretta su Facebook, ripresa mentre viaggiava in auto in compagnia di Alessandro di Battista alla volta di Strasburgo, è tornato sul tema “reddito di cittadinanza”, fornendo qualche anticipazione in merito, come riferito da “AdnKronos”.

“Il sito internet per chiedere il reddito di cittadinanza sarà pronto nel mese di marzo. Significa che da quel momento, nel giro di qualche settimana, vi diremo se la persona che ha fatto domanda può accedere al reddito oppure no”. Il vicepremier ha ben chiaro il meccanismo burocratico che permetterà di regolamentare il tutto, ovviamente se non ci saranno intoppi o imprevisti, specie dell’ultimo momento. “Dopodiché si va alla posta, si ritira la carta e si accede al programma del reddito. E dopo pochi giorni avrete una telefonata del cosiddetto 'navigator' che vi spiegherà quali sono non solo i diritti di chi prende il reddito ma anche i doveri.

Dopo le spiegazioni del ministro arrivano anche le parole di Di Battista, che rivendica con orgoglio la manovra, scagliandosi contro i pregiudizi di chi l’ha criticata. “Sul reddito ci sono ancora tante persone che sono scettiche, che pensano sia un regalo a fancazzisti. Ormai è passato, grazie a Dio, e si renderanno conto della sua bontà”.

La manovra economica è stata decisamente complessa, come riconosce lo stesso Di Maio, che traccia anche la via verso i prossimi obiettivi del Movimento 5 Stelle. “È stata una battaglia. Abbiamo portato a casa quota 100, il reddito di cittadinanza e altre cose. C'è una cosa importante che tutti i cittadini devono sapere: non abbiamo finito qui. Dobbiamo fare quota 41, che è il vero superamento totale della legge Fornero e per farlo abbiamo bisogno che quest'anno, con le elezioni europee, cambino alcune regole europee. E allo stesso modo dobbiamo aumentare la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, abbassare ancora di più le tasse alle imprese”.

Tags

Commenti

Commenta anche tu