Manovra, Moscovici non molla: "Attenzione sull'Italia"

Manovra, Moscovici non molla: Attenzione sull'Italia
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
14 Gennaio Gen 2019 14 gennaio 2019

Il commissario agli Affari Economici Ue, Pierre Moscovici torna a tuonare contro l'Italia dopo l'accordo tra Bruxelles e Roma sulla manovra

Il commissario agli Affari Economici Ue, Pierre Moscovici torna a tuonare contro l'Italia dopo l'accordo tra Bruxelles e Roma sulla manovra. Nel corso di una conferenza a Parigi, Moscovici ha affermato: "L’accordo di dicembre con il governo italiano sul bilancio 2019 è stato la migliore soluzione per tutti, ora dobbiamo seguire da vicino l’attuazione delle misure previste". Il commissario ha anche spiegato quali sarebbero state le conseguenze in caso di uno scontro a lungo termine tra l'Europa e l'Italia: "Era la migliore soluzione possibile perchè occorreva evitare lo scontro che sarebbe stato pregiudizievole per l’Italia, nefasto per l’Eurozona e avrebbe condotto a una crisi che era evitabile". Poi sui venti di recessione che soffiano sul nostro Paese, Moscovici chiarisce quali sono le stime di crescita per l'economia italiana: "Non facciamo dichiarazioni ogni giorno sul caso italiano, vedremo. Ricordo che quanto stabilito a dicembre si fonda sulla revisione delle prospettive di crescita che non erano (all’inizio) realistiche. Abbiamo un preciso calendario che riguarda l’attuazione delle misure previste, seguiremo le tappe e le procedure normali del ’semestrè europeo e, penso che si tratterà di un cammino più serenò di quello di fine anno. L’accordo con la Ue ha fatto modificare al governo le prospettive di crescita originariamente fissata a quota 1,5%. La nuova stima è 1% nel 2019, livello oggi decisamente a rischio di essere clamorosamente mancato".

Infine va sottolineato che l'Italia non è l'unico Paese sotto monitoraggio da parte della Commissione Ue. Ed è stato lo stesso Moscovici a confermare questo scenario: "Italia, Francia, Spagna e Grecia sono i paesi sui quali la Commissione europea concentrerà la maggiore attenzione nei prossimi mesi". Insomma mezza Europa ha il fiato sul collo di Bruxelles.

Tags

Commenti

Commenta anche tu