Cambiate le password: ecco come fare

Cambiate le password: ecco come fare
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18 Gennaio Gen 2019 18 gennaio 2019

Alcuni consigli per proteggere meglio i propri account

Ecco alcuni consigli utili per aumentare il livello di sicurezza delle proprie password. La tecnologia si evolve e le vecchie regole non valgono più: attacchi come quello che ha portato alla creazione dell'archivio "Collection #1", "il più grande furto di dati della storia", rendono necessario prendere nuove misure.

La lunghezza

È il requisito più importante per la sicurezza di una password. Non basta il vecchio trucco di combinare lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli: spesso basta poco agli hacker per individuare le password corte, e poi queste combinazioni sono difficili da ricordare. Come suggerisce il Corriere della Sera nella sua guida, meglio utilizzare password lunghe con sequenze di parole conosciute. Per esempio, Edword Snowden consigliava di usare la combinazione "margaretthatcheris110%SEXY"...

Errori ed emoji

Le password migliori, insomma, sono frasi di senso compiuto per noi, ma difficili da intuire e decodificare per gli altri. I sistemi hacker però sono sofisticati e possono intercettare anche questo tipo di associazioni. Ecco allora altri due suggerimenti: si possono utilizzare le emoji, le faccine che si mettono nei messaggi di chat. E all'interno della frase perché non inserire una o due sgrammaticature: per esempio una doppia di troppo, oppure una parola dialettale. Questo tipo di accortezze rendono più difficile il lavoro di chi viola gli account.

Attenzione a...

Occhio ai social login e alle connessioni Wi-Fi. Con i primi, possono scattare letture di dati come quelle che hanno portato allo scoppio del caso Cambridge Analytica. Mentre le seconde possono essere forzate per accedere ai dati di chi si è connesso, soprattutto se sono connessioni piccole e poco protette. Meglio non fare operazioni sensibili quando si è collegati a un Wi-Fi della cui sicurezza non siamo certi.

Gli errori da non fare

Il più grande assist a chi cerca di entrare nei nostri profili è salvare un file con tutte le password. Magari denominato proprio "password.txt": un regalo solo da scartare per chi riesce a forzare i nostri accessi. Un altro consiglio è non utilizzare nelle password parole che fanno riferimento alla vita privata: data di nascita, nomi dei figli o della fidanzata non sono sicuri perché basta un rapido sguardo ai profili social per capire che hanno alta probabilità di finire nelle nostre chiavi di accesso.

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