Un concerto con Gloria, la pianista della solidarietà

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2 Febbraio Feb 2019 02 febbraio 2019

La virtuosa Campaner oggi pomeriggio a Villa Necchi interpreta Chopin: "La musica ha un potere immenso"

Gloria Campaner, torna a Milano la pianista al servizio della musica e del bene. Già, proprio lei, che ha suonato e suona - oltre che per la sale da concerto tradizionali o meno - anche per il sociale. La musicista si esibisce oggi a Villa Necchi Campiglio (dalle ore 17.30 in via Mozart 14) nell'ambito di «Musica nel Tennis 2019» della Società del Quartetto. Un programma romantico, tutto Chopin: «Ventiquattro preludi op.28», «Preludio in do diesis minore op.45» e «Polonaise-Fantaise in la bemolle maggiore op.61».

Il pubblico del Quartetto conosce ormai bene Gloria Campaner: lo scorso anno al Piccolo Teatro Studio si è esibita in un recital con le proiezioni in tempo reale di Natan Sinigaglia, artista visivo; nel 2016 a fianco del Quartetto di Cremona aveva inaugurato la stagione in Conservatorio. Pianista eclettica e curiosa, ama fare musica da camera, collaborare con musicisti anche elettronici, jazz, contemporanei, sperimentare modi inusuali di comunicare la musica.

Come si diceva al servizio del bene. «Mi piace portare la musica anche alle persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di fruirla - racconta la virtuosa - Che siano le favelas brasiliane o gli ospedali oncologici o le carceri, la musica, al di là dei generi e delle tradizioni, ha un potere benefico immenso».

Veneziana, classe 1986, Gloria Campaner, debutta giovanissima e ottiene, a soli 5 anni, il primo di una lunga serie di premi. Fra i suoi maestri si ricordano Bruno Mezzena, Konstantin Bogino, Fany Solter. Svolge regolare attività concertistica nei principali festival e stagioni in Italia (MiTo, Società dei Concerti, Concerti dal Quirinale, Ravello Festival, Asolo Musica) e in Europa, Asia, Africa e Sud America. Si dedica anche alla musica da camera collaborando con i solisti della Stuttgart Radio Symphony Orchestra, della Filarmonica della Scala, Ivry Gitlis, Marcello Abbado e recentemente con Sergey Krilov, i solisti della Royal Concertgebouw e il Quartetto di Cremona. Molto apprezzata anche per la sua versatilità, si esibisce spesso in progetti che uniscono la musica classica a quella elettronica, è attenta a promuovere la musica contemporanea con diverse prime esecuzioni assolute di lavori a lei dedicati. Non solo.

Ha collaborato con grandi star del jazz come Franco D'Andrea e Leszek Mozdzer.

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