Vauro: "Ho sbagliato a votare M5S! Sono una polpetta avvelenata"

Vauro: Ho sbagliato a votare M5S! Sono una polpetta avvelenata
Inside Over
3 Febbraio Feb 2019 03 febbraio 2019

Il vignettista Vauro Senesi attacca i grillini: "Se si fossero posti davvero delle questioni etiche, questo governo non sarebbe mai nato. Invece hanno consegnato il potere a un signore cinico, feroce, a tratti xenofobo, come Salvini"

"I magistrati accerteranno se ha commesso reati. Ma credo che la battaglia contro ciò che Salvini rappresenta non può essere vinta nelle aule di giustizia, ma si deve combattere con i mezzi della politica, della reazione sociale e, anche, mi spingo a dire, con una riscossa morale degli italiani". A dirlo è il vignettista Vauro Senesi in un'intervista all'HuffPost in cui, oltre a criticare l'operato del ministro dell'Interno, fa un vero e proprio mea culpa per quanto concerne il Movimento Cinque Stelle.

"Se i 5 stelle si fossero posti davvero delle questioni etiche, questo governo non sarebbe mai nato. Invece, nel vuoto morale in cui sono precipitati, hanno consegnato il potere a un signore cinico, feroce, a tratti xenofobo, come Salvini", attacca Vauro che considera "altissime e gravissime" le responsabilità dei pentastellati che ora si trovano nella difficile situazione di scegliere se far processare Salvini anche se questo significherebbe processare una decisione del governo."Votare contro il processo sarebbe solo una contraddizione che si aggiunge ad altre contraddizioni", aggiunge Vauro che ora ammette di aver sbagliato a votare i pentastellati. "Ho sbagliato a non capire immediatamente che la polpetta del grillismo era una polpetta avvelenata. La carne buona che c'era dentro era solo un'esca per indurre il cane a mangiare il veleno", spiega. E aggiunge: "Mi sono venuti i brividi quando Beppe Grillo, nel V-day di Bologna, attraversò Piazza Maggiore su un canotto, trasportato dalle mani della folla adorante, come un vitello d'oro". Un'immagine, a suo dire, a dir poco "terrificante" dal momento che "la ricerca del capo salvifico, a cui delegare la tua intelligenza, la tua passione, la tua rabbia, le tue aspirazioni, è un mito che ti libera dalla responsabilità, ma che non cambia di un millimetro le cose". Ma Vauro, per quanto mal digerisca Salvini, non arriva ad augurarsi per lui la stessa fine che fece Craxi "perché, nel giro di pochissimo tempo, ne avremmo subito un altro". "La dinamica che crea il leader salvifico è la stessa che spinge le persone a tirare le monetine. Credo sia meglio smetterla con entrambe le cose", conclude.

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