Il Duomo avrà i suoi «ambasciatori»

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21 Febbraio Feb 2019 21 febbraio 2019

Nel board Crolla, Boselli, Lucchini, Morselli, Squinzi

I progetti del Duomo alla conquista del mondo. Una rete di ambasciatori si faranno portavoce dei progetti della Veneranda Fabbrica per rappresentare le varie iniziative che l'ente di governo della cattedrale si prepara a mettere in cantiere. La nuova squadra si è costituita attraverso un advisory board che comprende il coordinatore Simone Crolla, managing director dell'American chamber of commerce; Daniela Bollino, fondatrice di Key2People; Mario Boselli, presidente onorario della Camera della Moda; Jamie Gerard, managing director Hycroft advisor; Stefano Lucchini, capo delle relazioni esterne, istituzionali e internazionali di Intesa San Paolo; Lucia Morselli, fondatrice dello studio di consulenza Franco Tatò & partner; Antonio Pedersoli, equity partner Pedersoli studio legale e Veronica Squinzi, responsabile internazionalizzazione e sviluppo della Mapei.

L'istituzione di questo organismo è stata possibile grazie alla collaborazione con il mondo delle imprese che hanno «prestato» professionalità di riconosciuto prestigio che siano la garanzia di assoluta affidabilità dei valori etici e civici da sempre guida della Fabbrica. Il compito principale dell'advisory sarà quello di affiancare la presidenza della Veneranda negli indirizzi strategici per la raccolta fondi e la promozione e valorizzazione dei progetti dell'Ente. In prospettiva americana, il board rafforzerà l'operato di International patrons of Duomo di Milano, la charity di diritto istituita nel 2014.

Al termine dell'incontro inaugurale del nuovo organismo, tenutosi negli uffici della Veneranda Fabbrica, il presidente del cda Fedele Confalonieri ha commentato: «Dopo l'istituzione del comitato scientifico per la promozione delle iniziative culturali, i molti progetti di restauro in corso, con l'obiettivo di garantire un solido futuro per la cattedrale, oggi meta di due milioni di fedeli e turisti all'anno, ci hanno suggerito la necessità di dare vita a un advisory board, composto da personalità di chiara fama, che possa validamente collaborare con il cda nella sua opera quotidiana. Sono certo che questi ambasciatori del Duomo rappresenteranno un prezioso sostegno nelle sfide che ci attendono».

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