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21 Febbraio Feb 2019 21 febbraio 2019

Contro le richieste del governo, l'assessore Gallera alzerà le detrazioni per le cure

La deducibilità fiscale delle rette sostenute per la permanenza nelle strutture socio sanitarie residenziali sarà possibile fino al 58% delle spese sostenute. Una quota superiore rispetto a quanto la Regione sarebbe costretta ad attuare seguendo la normativa nazionale. L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, presenterà in giunta un provvedimento specifico.

Le determinazioni precedenti in materia di deducibilità fiscale delle rette si basavano sulle linee guida del ministero della Salute che contemplavano una metodologia forfettaria di conteggio degli oneri socio sanitari rispetto a quelli di carattere alberghiero (vitto e alloggio). Successivamente due decreti del novembre 2001 e aprile 2004, intervenivano sulla materia considerando superata la precedente ripartizione delle spese da condurre a deducibilità. «Purtroppo, in conseguenza a questi ripetuti dettati normativi, anche la Regione spiega Gallera è stata richiamata ad allineare il proprio sistema delle detrazioni in modo perentorio».

L'assessorato «al fine di ridurre l'impatto normativo derivante dai provvedimenti nazionali sulle famiglie e sugli ospiti delle RSA» ha attivato una task force specifica della Direzione generale, arrivando all'elaborazione di una nuova proposta meno penalizzante. «L'ambito delle spese certificate e indicate come detraibili spiega l'assessore può essere esteso all'assistenza infermieristica riabilitativa e all'operato di terapisti, educatori ed animatori. Un'azione intesa quale beneficio alla persona e, di conseguenza, valorizzata anche in termini fiscali». La proposta sarà illustrata nei prossimi giorni ai sindacati dei pensionati e alle associazioni di riferimento. L'assessore formalizzerà poi questa nuova opportunità nel corso della successiva seduta della giunta regionale che andrà a declinare in modo più specifico i contenuti della «Gestione del servizio socio sanitario regionale».

«Abbiamo deciso di intervenire in modo concreto su questa delicata materia conclude l'assessore Gallera considerando l'impegno finanziario degli ospiti delle residenze socio assistenziali e delle loro famiglie sulle quali spesso ricade una quota consistente del pagamento delle rette. Il sostegno alle fragilità, in termini socio assistenziali ed economici, rimane una priorità mia e dell'azione regionale».

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