Attività fisica: effetti analoghi alla terapia per la pressione alta

Attività fisica: effetti analoghi alla terapia per la pressione alta
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22 Febbraio Feb 2019 22 febbraio 2019

Alcuni scienziati in Australia hanno scoperto che praticare attività fisica di breve durata e con intensità moderata ha gli stessi effetti dei farmaci per la pressione alta e potrebbe potenzialmente sostituirli

Praticare attività fisica è fondamentale per mantenersi in forma e affrontare al meglio lo scorrere degli anni. Inoltre, da studi effettuati di recente ne può trarre enormi benefici anche chi ha problemi di pressione alta ed è costretto a ricorrere all'uso di farmaci.

Questa nuova scoperta arriva dall'Australia, dove alcuni scienziati hanno visto che anche un breve esercizio fisico, come può essere la camminata su un tapis roulant con una intensità moderata, potrebbe potenzialmente sostituire la terapia per la pressione alta. Secondo l'organizzazione britannica Blood Pressure UK, quasi un adulto su tre soffre di pressione alta; in termini percentuali il 31% degli uomini e il 28% delle donne nella sola Inghilterra.

L'attività fisica, dunque, riduce la pressione sanguigna e rafforza il cuore. Infatti esso, pompa più facilmente il sangue e conseguentemente la forza subita dalle arterie è minore e si abbassa la pressione. Scienziati della University of Western Australia di Perth hanno tenuto sotto controllo uomini e donne in sovrappeso e obesi con un'età compresa tra i 55 e gli 80 anni; 35 donne e 32 uomini hanno preso parte a tre diversi piani giornalieri di almeno sei giorni ciascuno.

Per il primo piano si è trattato di una seduta di otto ore ininterrotte, mentre, per il secondo, un'ora suddivisa in 30 minuti di tapis roulant con una intensità moderata e a seguire altre 6 ore e 30 minuti di seduta. Il terzo e ultimo piano è stato suddiviso in un'ora di seduta preceduta da 30 minuti di pedana, e a seguire 6 ore e 30 minuti di seduta interrotte ogni mezz'ora con tre minuti di camminata con una intensità leggera.

Lo studio è stato condotto in laboratorio per poter standardizzare i risultati e tutti coloro i quali hanno preso parte, hanno mangiato gli stessi pasti. Dai risultati, pubblicati sulla rivista Hypertension dell'American Heart Association, è emerso che la pressione sanguigna, in particolare la sistolica, era più bassa nei pazienti che hanno partecipato ai piani di esercizio previsti, rispetto a chi non si è allenato.

L'autore principale dello studio, Michael Wheeler, ha dichiarato: "Sia per gli uomini che per le donne, l'entità della riduzione della pressione arteriosa sistolica media dopo l'esercizio e le interruzioni di seduta si sono avvicinate a quello che ci si potrebbe aspettare da un farmaco antiipertensivo in questa popolazione per ridurre il rischio di morte per malattie cardiache e ictus. Tuttavia, questa riduzione è stata maggiore per le donne."

I ricercatori non si spiegano questa differenza tra maschi e femmine, ma pensano che possa dipendere da una combinazione di fattori. Tra questi bisogna tenere presente che tutte le donne coinvolte si trovavano in post-menopausa e, per questo, a più alto rischio di malattie cardiovascolari.

Il dottor Wheeler ha posto, infine, l'accento sulla giusta combinazione di esercizi e pause: "Poiché la proporzione di coloro che sono in sovrappeso con una pressione sanguigna più alta aumenta con l'età, l'adozione di una strategia di combinazione di esercizi con pause nella seduta può essere importante per controllare e prevenire lo sviluppo di ipertensione." Dunque, i consigli per mantenersi in forma son sempre gli stessi; l'attività fisica è molto importante e, in quest'ottica, anche 30 minuti di esercizio al mattino possono dare un grande aiuto.

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