"L'insalata in busta può contenere batteri": in realtà è una bufala

L'insalata in busta può contenere batteri: in realtà è una bufala
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26 Febbraio Feb 2019 24 giorni fa

Uno studio choc dell'Università di Torino mostrerebbe che l'insalata confezionata non sia abbastanza igienizzata: sarebbe bene lavarla nuovamente a casa. Ma l'Unione Italiana Food replica: "Non c'è nessuno studio"

L'Università di Torino ha pubblicato i risultati choc di uno studio condotto su un campione di 100 buste di insalata confezionate. I dati mostrano la presenza di una grande quantità di microrganismi e batteri nei prodotti analizzati. Questa la notizia di qualche giorno fa, che in realtà non è vera. A smentirla è stata Confindustria Unione Italiana Food, che ha dimostrato la qualità e la sicurezza igienica del prodotto.

Si diceva che lo studio si fosse concentrato sulle modalità di lavaggio dell'insalata, prima che venga imbustata: il prodotto viene "centrifugato" all'interno di vasche specifiche, dove l'acqua viene cambiata ciclicamente, e poi viene tagliata e preparata per il confezionamento. La sola acqua, però, non è sufficiente per togliere gli agenti patogeni.

Inoltre, le buste possono essere conservate in celle frigorife per molto tempo, un clima sfavorevole agli ortaggi, come sottolinea Libero, e dal confezionamento al consumo potrebbero passare parecchi giorni, per cui l'insalata può deteriorarsi più in fretta e scadere prima della data indicata.

Si pensava, quindi, che all'interno dell'insalata in busta potessero rimanere degli agenti patogeni, potenzialmente pericolosi per il corpo umano. Il più dannoso sarebbe la Toxoplasmosi, particolarmente pericoloso per le donne in gravidanza.

Tutto falso. Confindustria Unione Italiana Food Gruppo IV Gamma, infatti, ha smentito la notizia, precisando che l'Università di Torino non ha pubblicato di recente nessuna ricerca sulle insalate in busta, ma lo studio risale al 2012. Già all'epoca tale ricerca era già stata confutata. Inoltre, nel 2015 è entrata in vigore una nuova normativa "in materia di produzione, confezionamento e commercializzazione contenente una serie di parametri vincolanti sulla sicurezza alimentare e sulla qualità che devono essere rispettati nel ciclo produttivo e nella distribuzione dei prodotti di Quarta Gamma".

I numerosi controlli effettuati nei vari passaggi di lavaggio e confezionamento dell'insalata garantiscono la qualità e la sicurezza igienica dei prodotti.

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