Festa della Donna, tra storia e celebrazioni

Festa della Donna, tra storia e celebrazioni
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
7 Marzo Mar 2019 17 giorni fa

La Giornata Internazionale della Donna, conosciuta in Italia come Festa della Donna, in questo 2019 celebrerà i suoi primi 110 anni

La data dell’8 marzo è legata indissolubilmente a una delle celebrazioni annuali più importanti, quella della Festa della Donna, nata in Usa nel lontano 1909 in onore di migliaia di operaie pronte a scioperare per rivendicare migliori condizioni lavorative e salariali. Partorita da un'iniziativa del partito socialista americano, trovò supporto durante il VII Congresso della II Internazionale socialista del 1907, dove venne puntata l’attenzione sulla necessità di risolvere le problematiche femminili nel mondo sociale e lavorativo, fino alla rivendicazione di un voto femminile. Proprio nel 2019 si festeggiano i 110 anni dalla sua nascita, ma solo dal 1911 venne accolta e introdotta anche in Austria, Svizzera, Danimarca e Germania, mentre in Russia arrivò nel 1913 e in Italia solo nel 1922. Fu l’ONU a proporre l’8 marzo come data comune per celebrare l’evento, dichiarando il 1975 come "Anno Internazionale delle Donne". Attualmente si celebra in quasi tutto il mondo e in Francia coincide con la Festa della Mamma.

Alla festa dell'8 marzo sono legate diverse storie e leggende: la più famosa vuole la nascita dell'evento come commemorazione della morte di alcune operaie tessili americane, decedute durante un rogo all’interno della loro azienda. Ma anche ad alcuni incidenti avvenuti durante diversi scioperi e manifestazioni, sedati tristemente con il sangue e la violenza. Queste versioni non furono mai confermate e verificate, trasformandosi in vere e proprie storie metropolitane.

Come emblema e simbolo della festa viene regalato un fiore dai colori accesi e dal profumo intenso, la mimosa. Una proposta che in Italia fu avanzata da tre esponenti dell'Unione Donne in Italia, che riportarono in vita la celebrazione a fine guerra. La scelta non casuale della mimosa è del tutto simbolica, come emblema di forza, tenacia e bellezza, grazie alla capacità di adattamento della pianta, in grado di nascere e fiorire su terreni impervi. Dal colore giallo e dal profumo intenso, la mimosa è un dono perfetto, grazie anche alla sua accessibilità dal punto di vista economico.

Nel resto del mondo l'8 marzo viene celebrato in modo interessante: in Perù, ad esempio, le donne si riuniscono per cucinare la polladas e destinare il ricavato ad attività femminili, mentre in Cina le strade vengono decorate con striscioni rossi con frasi di augurio per le donne stesse. Nelle Filippine vengono lanciate in cielo tantissime lanterne luminose, come simbolo in difesa dei diritti femminili, mentre in Russia e nell'est Europa l'8 marzo vede un capovolgimento dei ruoli con l'uomo che serve e lavora tutto il giorno per esaudire i desideri della compagna.

Nonostante le lotte e le battaglie intraprese nei decenni, le donne, ancora oggi, subiscono svilimenti, violenze e un trattamento non certo paritario. Secondo TheCircle.ong, una donna su tre subisce abusi, 603 milioni di donne vivono in aree del mondo dove la violenza non è considerata reato, mentre solo il 22.8% delle figure femminili occupa posizioni di rilievo dal punto di vista politico e governativo. Mentre di recente il movimento #MeToo ha portato alla luce gli abusi subiti dalle donne all'interno del mondo dello spettacolo: un fatto che ha permesso una sempre più forte e presente consapevolezza di unione tra le stesse in favore dei diritti e contro le violenze e i soprusi.

Quello che emerge è che la donna, ancora oggi, non goda completamente delle tutele di base, con forti disparità e discriminazioni di tipo sessuale, sociale, lavorativo, salariale, rivestendo sempre ruoli minori rispetto all'uomo. In molte aree del mondo le bambine non hanno libero accesso all'istruzione, alle cure sanitarie e sono vittime di abusi, violenze e coercizioni. Il percorso intrapreso non è ancora concluso, sono ancora tante le battaglie da affrontare in nome dell'8 marzo, in favore di un maggiore consapevolezza del ruolo della donna all'interno del mondo come parte attiva e paritaria di un equilibrio basato sul rispetto e sul diritto.

Tags

Commenti

Commenta anche tu