Napoli, chiudono porta dell’ambulanza per privacy: aggrediti operatori del 118

Napoli, chiudono porta dell’ambulanza per privacy: aggrediti operatori del 118
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8 Marzo Mar 2019 17 giorni fa

La scorsa notte gli operatori di un’ambulanza sono stati aggrediti nel Rione Traiano a Napoli mentre stavano soccorrendo una donna. Le vittime hanno sporto denuncia ai carabinieri

Nella serata di ieri si è registrata una nuova aggressione ai danni di operatori di un'ambulanza a Napoli.

Come riporta “Nessuno tocchi Ippocrate”, l’associazione che denuncia le violenze subite dai medici nel corso del loro lavoro, i fatti si sono verificati intorno alle 23 quando gli operatori del 118 della postazione Pianura hanno effettuato un intervento al Rione Traiano per soccorrere una donna.

La paziente era stata portata a bordo dell’ambulanza per effettuare i controlli dei parametri vitali. La donna era parzialmente svestita e così, per tutelare la sua privacy, l'autista del mezzo ha deciso di chiudere la portiera.

Un gesto, questo, mal interpretato dal figlio della paziente che, forse in preda alla frustrazione, si è avvicinato in modo minaccioso ai sanitari chiedendo il perché di quella azione.

Di fronte all'impossibilità di entrare nell'ambulanza, il giovane è andato in escandescenza e si è scagliato contro l'autista e l'infermiere colpendoli con schiaffi.

Nonostante la violenza, i sanitari hanno proseguito nel loro prezioso lavoro con grande professionalità ma, una volta giunti in ospedale, hanno immediatamente allertato i carabinieri sporgendo regolare denuncia.

Subito dopo, le vittime del folle gesto si sono fatte medicare per delle lievi ferite giudicate guaribili in tre giorni. Quando la tensione è diminuita, l'aggressore ha incontrato le due persone che aveva colpito poco prima ed ha chiesto loro scusa per il suo comportamento.

Secondo quanto sostiene Bourelly, amministratore dell’omonimo gruppo che gestisce in convenzione con la Asl Napoli 1 il servizio di emergenza 118, l’episodio avvenuto la scorsa notte è “la 18esima aggressione ad equipaggi delle ambulanze soltanto dall'inizio del 2019. Servono le telecamere a bordo delle ambulanze e, in taluni casi, anche la scorta di polizia. Il clima in citta’ e’ diventato irrespirabile. Questi provvedimenti non sono piu’ rinviabili”.

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