Stupratori dell'ascensore applauditi dai genitori. L'avvocato: "Via la patria potestà"

Stupratori dell'ascensore applauditi dai genitori. L'avvocato: Via la patria potestà
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9 Marzo Mar 2019 09 marzo 2019

Prima di essere portati in carcere, i tre ragazzi autori della violenza sessuale ai danni di una 24enne a San Giorgio a Cremano (Napoi) sono stati applauditi dai genitori. L'avvocato della vittima: "Chiederò la revoca della patria potestà"

Sconcerto, vergogna, rabbia. È il mix di sentimenti provati dalla comunità di San Giorgio a Cremano, il paese dell'hinterland napoletano dove lo scorso 5 marzo tre ragazzi non ancora ventenni hanno commesso una violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 24enne con problemi psicologici. Al termine dello stupro, consumato nell'ascensore della stazione ferroviaria della città, i tre giovani - Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino - si sono dileguati convinti della loro impunità. Ma non hanno fatto i conti con le telecamere di sorveglianza che li hanno ripresi e incastrati. Una vicenda squallida e rivoltante.

A cui si aggiunge un fatto nuovo e altrettanto disgustoso. Come racconta il quotidiano Il Mattino, una volta arrestati gli stupratori sono stati portati al commissariato della città. Lì hanno trascorso tutta la notte tra mercoledì e giovedì, dalle 2 fino alle 8.30. Quando Sbrescia, Borrelli e Cozzolino sono usciti dal comando, scortati dagli agenti e pronti per essere trasferiti al carcere di Poggioreale. Ad attenderli fuori dal commissariato genitori e parenti. Appena hanno visto i volti dei loro figli, si sono messi a urlare: una mamma ha cominciato a piangere a dirotto e un padre ha fatto parttire un lungo applauso di incoraggiamento. I ragazzi hanno risposto al saluto abbozzando un sorriso, senza dare la minima impressione di essere pentiti per quanto successo.

"Scene censurabili - hannos critto in una nota alcuni politici locali tra cui il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli - Scene censurabili che vanno ben oltre l’accettabile. Ci costituiremo parte civile, abbiamo dato mandato all’avvocato Angelo Pisani per valutare gli estremi per l’avvio di un’azione legale che permetta di censurare l’atteggiamento di queste persone. Facciamo appello a tutte le associazioni legittimate sul territorio nazionale affinché si costituiscano parte civile nel procedimento, affiancandoci in questa battaglia".

L'avvocato Pisani ha minacciato "un’azione che permetta di adire le strutture competenti per sollecitare l’intervento dei servizi sociali. E sto valutando gli estremi per procedere con un’azione volta a chiedere la revoca della patria potestà e della capacità genitoriale dei soggetti che hanno incitato e applaudito i figli, accusati di un reato particolarmente grave".

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