Crollo di Tim in Borsa (-6%) Iss ai soci: "Votate per Elliott"

Crollo di Tim in Borsa (-6%) Iss ai soci: Votate per Elliott
Inside Over
13 Marzo Mar 2019 13 marzo 2019

Cdp ha smesso di comprare e le azioni tornano giù

Giornata nera ieri in Borsa per Telecom Italia. I titoli della società di tlc hanno accusato la performance peggiore del paniere del Ftse Mib, con un ribasso del 5,9% portandosi a 0,52 euro. Gli scambi sono stati consistenti: sono passate di mano oltre 245 milioni di azioni, pari all'1,61% del capitale ordinario. I volumi sono stati nettamente superiori alla media dell'ultimo mese (di 135 milioni), che tuttavia si era ingrossata a causa dello shopping fatto sul mercato da Cdp, che si è portata dal 5 all'8,7 per cento del capitale della compagnia telefonica. Ieri Telecom ha bruciato 500 milioni di capitalizzazione. A incoraggiare le vendite, oltre allo stop negli acquisti di Cdp, anche l'intensificarsi dello scontro tra i due soci Elliott e Vivendi, in vista dell'assemblea dei soci di fine mese. Una guerra fatta da accuse reciproche che mina la stabilità della governance della società.

Ora gli occhi sono puntati sull'assemblea del 29 marzo prossimo con Vivendi che vuole riprendere la governance della società. Ma ieri a favore di Elliott si è schierato il proxy advisor ISS che consiglia di non votare la proposta di Vivendi di revoca di 5 consiglieri della lista del fondo Usa. Iss ha spiegato, in un rapporto, che la caduta delle azioni di Tim nella seconda metà del 2018 non è colpa della gestione del cda a maggioranza Elliott, eletto lo scorso 4 maggio. E quindi dà implicitamente ragione ai critici dell'ex ad di Tim in quota Vivendi, Amos Genish, cui erano stati, fra l'altro, contestati i costi molto alti dell'asta per le frequenze 5G.

Per gli analisti di Equita quanto scritto da Iss « è importante e si aggiunge a una posizione di partenza molto più equilibrata rispetto all'assemblea del 2018 tra le quote a supporto con Elliott e Cdp, vicine ormai al 20%, contro la quota di Vivendi che è pari al 23,9%. «Riteniamo - scrivono gli analisti di Equita - che sia molto probabile la conferma dell'attuale board e auspichiamo che, terminato lo scontro assembleare, il cda possa lavorare con serenità all'esecuzione del piano».

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