Pasta: piace ai Millennials e non fa ingrassare a cena

Pasta: piace ai Millennials e non fa ingrassare a cena
Inside Over
13 Marzo Mar 2019 13 marzo 2019

Resiste il pregiudizio che la pasta a cena faccia ingrassare, ma i Millennials rappresentano una controtendenza e non sanno rinunciare alla spaghettata tra amici

Italiani e pasta rappresentano un connubio inscindibile. Non si tratta di un mero luogo comune ma del risultato di uno studio pubblicato dalla rivista scientifica The Lancet Public Health: i dati sui consumi sono entusiasmanti per i produttori e per i fan della cucina buona e sana. Ma permane un pregiudizio.

Si tratta della convinzione per cui consumare la pasta a cena faccia ingrassare: sono quindi 12 i milioni di italiani che preferirebbero queste ricette solo a pranzo, per paura di metter su chili o compromettere l'equilibrio del proprio sonno. In realtà lo studio attesta anche come mangiare pasta a cena migliori il sonno e non faccia ingrassare. Ben il 99% degli italiani si nutre di questo cibo, ma solo per il 35% il consumo avviene a cena - cosa che non accade con altri alimenti.

Ci sono però delle differenze in base ai segmenti di età: i Millennials non sanno rinunciare a una spaghettata tra amici a cena nel 39% dei casi. Il 20% dei giovani e giovanissimi del Meridione mangia pasta a pranzo e a cena almeno 5 volte alla settimana. Il 56% degli under 35 ha cucinato almeno una volta nella vita gli spaghetti a mezzanotte, usanza nata negli anni '60 a Bologna dopo un'esibizione di Lucio Dalla in uno storico night club della città.

"Il consumo di pasta - chiarisce Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Scienze dell'Alimentazione - favorisce la sintesi di insulina che, a sua volta, facilita l'assorbimento di triptofano, l'aminoacido precursore della serotonina (che regola l'umore) e della melatonina (che orienta il ritmo del sonno). E un sonno lungo e ristoratore è inversamente correlato all'aumento di peso, riducendo gli ormoni responsabili della fame. Inoltre, le vitamine del gruppo B, presenti in quantità maggiore nella pasta integrale, implicano il rilassamento muscolare; soprattutto la B1, fondamentale per il sistema nervoso centrale, stimola la produzione di serotonina".

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