Emergenza rifiuti a Torre del Greco, cittadini esasperati

Emergenza rifiuti a Torre del Greco, cittadini esasperati
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14 Marzo Mar 2019 14 marzo 2019

A causare la paralisi nel conferimento dei sacchetti, accumulati in buona parte della città napoletana tra eco-punti e centri di prossimità, è stato il mancato passaggio di consegne tra il consorzio Gema e la ditta Buttol, individuata dal primo cittadino Giovanni Palomba

Una città invasa dai rifiuti. È questa l’immagine che si presenta agli occhi dei residenti e di coloro che, quotidianamente, per lavoro o per studiare, si recano a Torre del Greco, in provincia di Napoli. A causare la paralisi nel conferimento dei sacchetti, accumulati in buona parte della città tra eco-punti e centri di prossimità, è stato il mancato passaggio di consegne tra il consorzio Gema, che si occupa del servizio dal luglio del 2017, e la ditta Buttol, individuata dal sindaco Giovanni Palomba per gestire la raccolta nei prossimi sei mesi, in attesa di una nuova gara.

Un corto circuito che ha mandato in tilt il sistema di raccolta e di smaltimento dell’immondizia e ha gettato nello sconforto i cittadini di Torre del Greco, che temono un salto nel passato, agli inizi del 2000, quando una terribile emergenza rifiuti mise in ginocchio l’intera regione Campania tanto da far intervenire anche l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Prendo atto - ha dichiarato il primo cittadino in una nota – che a causa di criticità intervenute in sede di passaggio di cantiere tra le ditte e i sindacati, non è stato possibile dare corso al passaggio di cantiere. Sono pienamente consapevole del massimo stato di criticità in cui versa l'intera città. Cercheremo di risolvere in breve tempo”.

La rottura è avvenuta in particolare perché la Buttol intende garantire continuità lavorativa a 119 dipendenti, mentre le organizzazioni sindacali vorrebbero inserire all'interno degli aventi diritto al passaggio di cantiere anche cinque persone attualmente impossibilitate perché recluse.

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