Milik salva il Napoli: ko ma ai quarti

Inside Over
15 Marzo Mar 2019 15 marzo 2019

Il Salisburgo batte 3-1 gli azzurri che passano grazie al 3-0 dell'andata

Marcello Di Dio

Nessun calcolo nè barricate, aveva sottolineato Carlo Ancelotti alla vigilia. Anche se l'avversario era da maneggiare con cura: un anno fa la Lazio fu travolta nel fortino della Red Bull Arena dove il Salisburgo non perde in Europa dal 20 ottobre 2016. La sforbiciata di Milik dopo appena 14 minuti - quarto gol del polacco nelle ultime 5 sfide giocate - ha messo per fortuna subito in discesa la gara del Napoli, già forte del 3-0 maturato all'andata grazie anche alle parate di Meret nel finale della gara del San Paolo. Gli azzurri proseguono così il cammino continentale (non arrivavano ai quarti dal 2015) soffrendo nell'ultima mezz'ora il forcing costante del Salisburgo, giunto a un passo dalla clamorosa rimonta.

Il viaggio in Austria, nonostante il vantaggio iniziale, finisce con un ko indolore: Dabbur (che colpirà anche un palo nel finale) e i nuovi entrati Gulbrandsen e Leitgeb ribaltano il punteggio. Il Salisburgo si conferma una delle realtà più positive del panorama continentale: la squadra di Rose ha mostrato qualità e un bel gioco, con un centrocampo che per età media (20,25 anni tra il millenial Szoboszlai, Mwepu e Samassekou) è stato il più giovane schierato in quest'edizione di Europa League. Buon primo tempo del Napoli, che gestisce il vantaggio e potrebbe anche allungare se Fabian Ruiz non colpisse il palo. Ripresa più complicata con poche ripartenze e qualche affanno per l'arrembaggio costante degli austriaci. Che siglano il 3-1 troppo tardi per sperare in qualcosa di più.

Ecco che, al di là della sconfitta sotto il diluvio, le note stonate sono il forfeit in extremis di Insigne (guaio muscolare nel riscaldamento, a rischio anche la convocazione di Mancini per le prime sfide azzurre verso Euro 2020), l'errore in disimpegno di Allan che regala a Dabbur l'8° sigillo in 10 gare di Europa League e l'infortunio di Chiriches, che ieri formava con il baby Luperto una coppia di centrali inedita (per la prima volta dal 2015 il Napoli ha giocato senza avere in campo uno tra Koulibaly e Albiol). Oggi nel sorteggio c'è anche il rischio Chelsea e di un amarcord con l'ex tecnico azzurro Sarri.

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