Qt8, il vincolo monumentale paralizza tutto il quartiere

Qt8, il vincolo monumentale paralizza tutto il quartiere
Inside Over
15 Marzo Mar 2019 15 marzo 2019

Se venisse applicata la tutela del ministero sarebbe impossibile anche riparare la scuola e tinteggiare

«Adesso, vedendo come sono i lavori, mi chiedo se forse ci stava qualche polemica in meno». A parlare così è il sindaco Beppe Sala, a margine della deposizione di quattro nuove targhe al Giardino dei Giusti ieri mattina. Lavori di riqualificazione dell'area del Monte Stella che sono stati accompagnati fin dal primo giorno dalle polemiche e proteste dei residenti, organizzati in comitati. «Questo è uno spazio straordinario, proiettato nel futuro - ha detto ancora il sindaco - ed è molto importante per la città. Per cui basta con le polemiche e andiamo avanti». A partecipare alla cerimonia anche tanti ragazzi delle scuole, ai quali Sala ha voluto dedicare una considerazione sul fatto che «dare l'esempio, quando si vedono così tanti ragazzi, su cosa vuol dire stare dalla parte del bene è più che mai importante». E il bene qui sono i lavori, che per l'opposizione del comitato «difendi Monte Stella» sono stati ridimensionati, per il Giardino dei Giusti. «Abbiamo voluto fare del Giardino dei Giusti un luogo vivo di educazione alla responsabilità per i ragazzi di tutta la Lombardia - dichiarava il 10 gennaio il Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti, Gabriele Nissim-. Gli studenti con i loro insegnanti potranno così ritrovarsi in strutture adatte allo studio della storia e del pensiero dei migliori maestri dell'Umanità».

Peccato che il risultato dell'opposizione del comitato sia stata, al di là dell'eliminazione di 40 posti nell'arena e di un albero dalla foresta, di un vincolo monumentale piombato sul quartiere che di fatto sta bloccando qualsiasi iniziativa.

«Dobbiamo fare tutto il possibile - tuona Enrico Fedrighini, assessore all'Ambiente del Municipio 8 - per ridurre i danni di un provvedimento paradossale: nato per tutelare un quartiere, rischia di affossarlo». Oltre alle 60 pratiche edilizie che di fatto rimarranno congelate per almeno 180 giorni finché il Ministero per i Beni e le Attività culturali non decideranno o meno per il vincolo. Vincolo monumentale, ovvero tutela all'intero quartiere disegnato da Piero Bottoni nel 1946 (le procedure per il vincolo paesaggistico erano partite nel 2013 con l'assessore all'Urbanistica della giunta Pisapia Lucia de Cesaris) che di fatto ieri ha bloccato i lavori di sistemazione della cancellata della scuola elementare Martin Luther King in piazza Santa Maria Nascente e la mano di bianco che l'associazione dei genitori aveva intenzione di dare alle aule interne. Tutto fermo perché la struttura si fregia della firma di Bottoni. «Primi assurdi effetti del Vincolo Monumentale - scrive l'assessore all'Educazione del municipio 8 Giulia Pelucchi -. I genitori della King si fanno promotori di iniziative volte a rendere più bella la scuola attraverso piccoli interventi, che non si possono realizzare, perchè oltre al parere della Soprintendenza bisogna recuperare il progetto originario e proporre interventi che ripristino l'edificio come progettato nel 1951». Stesso discorso per le facciate delle palazzine, che potranno essere rifatte solo recuperando disegni originari e materiali degli anni Cinquanta. In una parola un'assurdità.

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