Carte di credito clonate, a Brindisi aumentano le denunce

Carte di credito clonate, a Brindisi aumentano le denunce
Inside Over
16 Marzo Mar 2019 16 marzo 2019

La Polizia mette in guardia i titolari di conti correnti e li invita a denunciare immediatamente i casi sospetti

È scattato un vero e proprio allarme a Brindisi dove, nelle ultime settimane, sono aumentati esponenzialmente i casi di carte di credito clonate e di conseguenza, le denunce per frode informatica consumata con il medesimo modus operandi ai danni di pensionati, professionisti e studenti. Dalle testimonianze raccolte e da quanto ha già potuto accertare la Polizia, i prelievi sono stati effettuati in favore di vari siti internet in rapida sequenza e in orari insoliti. La maggior parte delle volte, infatti, le operazioni sono avvenute di notte a distanza di dieci minuti una dall'altra e per importi di lieve entità. Si va da 10 a un massimo di 20 euro. Giorni prediletti per la truffa, il sabato e la domenica quando gli sportelli bancari sono chiusi e quindi per il cliente risulta impossibile chiedere spiegazioni in merito.

Sarebbero stati proprio gli sms inviati sui cellulari dalle banche a destare sospetti e allarme nei titolari dei conti correnti. Tale sistema consiste nella comunicazione della filiale mediante messaggio ogniqualvolta viene effettuato un prelievo oppure un pagamento con le carte di credito. Nel breve testo sono indicati l'importo dell'operazione, l'orario e anche il nome del negozio e dell'attività commerciale sia essa fisica o virtuale. In questo modo è possibile monitorare la situazione del proprio conto in tempo reale. Considerati i frequenti episodi nella città di Brindisi, i poliziotti hanno invitato a controllare attentamente i messaggi inviati dalle banche e a sporgere denuncia nei casi sospetti.

I prelievi avverrebbero grazie a un meccanismo online in grado di mandare in tilt il sistema di protezione dei conti correnti utilizzati per effettuare pagamenti - spesso legati ad acquisti su siti internet - con carte di credito. Ottenuto in questo modo il numero del conto corrente, si procederebbe a scalare gli importi a piccole dosi per non insospettire i malcapitati. Le somme, dunque, risulterebbero prelevate da siti creati appositamente per tale scopo.

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