La Carfagna sbarca all'Onu per difendere le donne

La Carfagna sbarca all'Onu per difendere le donne
Inside Over
16 Marzo Mar 2019 16 marzo 2019

Roma Un successo tutto made in Italy, nato nell'ufficio della vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna, che ha travalicato i confini nazionali ed è arrivato oltreoceano, a New York. La campagna contro la violenza sulle donne #Nonènormalechesianormale lanciata in occasione del 25 novembre dal ministro per le Pari opportunità del governo Berlusconi fu ripresa anche dai media statunitensi e ora è sbarcata all'Onu dove è stata accolta con grande interesse ed è stata considerata una best practice. È stata proprio Mara Carfagna a raccontare, nel corso di un incontro con Phumzile Mlambo-Ngcuka, vice segretario delle Nazioni Unite e direttore generale di UN-Women (ente per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile) cosa l'ha spinta a lanciare una campagna sui social e a illustrare i risultati. «Anche se l'Italia ha buone norme, i numeri della violenza di genere restano drammatici, serve un cambio di mentalità e anche per questo ho voluto lanciare #Nonènormalechesianormale», ha detto Mara Carfagna nel suo intervento all'Onu. «Abbiamo scelto il web perché è una immensa risorsa, anche se spesso viene usato in modo negativo. La campagna ha però dimostrato che invece può essere una grande cassa di risonanza per propagare messaggi giusti».

Alla mobilitazione social hanno preso parte scolaresche, ambasciate, mamme con bambini ma anche molti volti noti che, come Mara Carfagna, si sono messi in gioco in prima persona: Fiorello, Maria Grazia Cucinotta, Alessandra Amoroso, Bruno Barbieri, Salvatore Esposito, Alessandro Borghi e molti altri. «I post con #nonènormalechesianormale sono stati oltre 85mila, siamo stati top trend su Twitter il 25 novembre, abbiamo dilagato su Instagram e su Facebook. È avvenuto un miracolo della fiducia, della buona volontà, della speranza che un cambiamento sia possibile, vicino e raggiungibile attraverso l'impegno di ciascuno. E ancora oggi, dopo mesi, ci sono post con il nostro hashtag» ha proseguito Carfagna, che è a New York con la delegazione che rappresenta l'Italia e la Camera dei deputati alla 63esima sessione delle Nazione unite sulla parità tra uomo e donna.

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