Sala giovanilista in marcia: «Rivoluzione ambientale»

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16 Marzo Mar 2019 7 giorni fa

Centomila studenti coi cartelli allo sciopero per il clima Fi: «Sono un esempio». Il sindaco: «Rivivo gli anni '70»

Chiara Campo

«Ci avete rotto i polmoni», «è inutile per l'uomo conquistare la luna se poi perde la terra», «non esiste un pianeta B», «la rovina del mondo siamo noi». Centomila studenti milanesi ieri hanno «scioperato» per il clima in contemporanea con i giovani di 123 Paesi del mondo che hanno risposto all'appello lanciato dall'attivista 16enne svedese Greta Thunberg. «Friday for future», un venerdì senza scuola ma in marcia, per pretendere attenzione e investimenti per difendere il pianeta dai cambiamenti climatici. Centinaia di cartelli, niente bandiere di partito, qualche slogan anti Trump, molta sfiducia nei politici. «Non accettiamo strumentalizzazioni da parte di chi questa settimana ci dice che è da nostra parte e poi dopo le Europee riprenderà a prendere accordi con le multinazionali», «ci invitano, ci ascoltano ma poi non fanno nulla, specialmente il Movimento 5 Stelle» alcuni dei commenti degli organizzatori lungo la marcia da Cairoli a piazza Duomo (la concentrazione doveva essere in piazza Scala ma visto il numero così elevato dei partecipanti la chiusura è stata trasferita davanti alla cattedrale). L'onda di giovani, dalle medie alle superiori, a cui si sono accodate tante mamme e insegnanti (e in Galleria si sentiva qualche adulto intonare «più giardini, meno Salvini») ha ovviamente bloccato il traffico in centro per quasi tutta la mattina.

Il sindaco ha partecipato sfilando non alla manifestazione principale ma partendo dalla scuola media Pertini di via Boifava, tra Stadera e Chiesa Rossa. Ha indossato la fascia arcobaleno realizzato per lui dagli studenti con lo slogan «Friday for future». «Grazie per quello che state facendo oggi ma pensate già a quello che farete da domani, dovete impegnarvi giorno per giorno e dovete sentire una responsabilità in più, quello che succede a Milano influenza il Paese, stiamo dando un grande esempio. Io vi prometto, e non è una promessa da politico che poi non mantiene, che sul tema dell'ambiente ci sarò» ha detto ai giovanissimi. Ed è sembrato allo stesso Sala un tuffo nel passato, ha ricordato che quand'era ragazzino pensava «a fare la rivoluzione, adesso è giusto pensare alla rivoluzione ambientale» ma rivede l'impegno degli anni Settanta, «nei giovani c'è voglia di impegno sociale, non solo di perdere le giornate sui social, un impegno che mi fa tornare giovane. Quello che devono fare quelli della mia età è pensare di non dover reiterare il loto potere ma a fare largo ai più giovani. per me ormai è un'idea fissa far crescere la coscienza giovanile ma aiutare poi anche la loro testimonianza». Sulla proposta di assegnare il Nobel della Pace a Greta Thunberg ammette che non ci vedrebbe «niente di strano anche se è così piccola, da sola si è portata dietro un enorme movimento, è stata straordinaria, quando ha iniziato era davvero da sola». Più tardi su Facebook si è unito virtualmente anche agli altri (tanti) «giovani milanesi che stanno manifestando per il clima. Grazie per quello che state facendo: insieme possiamo e dobbiamo cambiare le cose. Per il bene della nostra città e del vostro futuro». In piazza soprattutto esponenti di Pd e sinistra. Anche il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico si è unito alla manifestazione in piazza Scala: «Non è normale continuare a fregarsene dei rischi del surriscaldamento del pianeta e dei cambiamenti climatici in atto». La coordinatrice regionale Fi Maristella Gelmini su Facebook ha dichiarato che «quella di Greta e dei ragazzi in piazza è una lezione per tutti noi. Il tema ambiente deve essere tra le priorità dell'agenda politica».

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