Ferrari, Leclerc: "Vettel? Potevo superarlo ma la scuderia ha deciso così"

Ferrari, Leclerc: Vettel? Potevo superarlo ma la scuderia ha deciso così
Inside Over
17 Marzo Mar 2019 17 marzo 2019

Charles Leclerc ha ricevuto l'ordine da parte della Ferrari di non tentare l'attacco a Vettel: "Il team ha deciso di mantenere le posizioni com’erano e lo capisco"

La giornata di oggi in Australia è stata estremamente amara per la Ferrari, con Sebastian Vettel e Charles Leclerc che sono stati costantemente in difficoltà nei confronti delle frecce d'argento e della Red Bull di Max Verstappen. I due ferraristi sono giunti al quarto e quinto posto sul traguardo con un distacco abissale nei confronti di Valterri Bottas e Lewis Hamilton. Il pilota tedesco è stato il peggiore dei due e a fine gran premio ha espresso tutta la sua amarezza: "Non capisco perché vado così lento. È stato un weekend difficile, ho fatto molta fatica con le gomme, ma ho visto che anche altri hanno avuto dei problemi. Non è certo il risultato che volevamo, ma abbiamo portato a casa un buon bottino di punti: non potevamo fare di meglio e adesso dobbiamo capire velocemente cosa è successo in vista della prossima gara, che è vicina".

Esordio in chiaroscuro per Charles Leclerc che ha sicuramente fatto meglio del collega, dato che era anche al suo esordio con la Ferrari. In un momento della gara il pilota monegasco avrebbe potuto superare Vettel ma ha preferito rimanergli alle spalle senza mai tentare l'attacco: "Ho fatto un bel via passando Verstappen e arrivando vicino a Vettel: non so se mi abbia visto o no, ma sono dovuto andare sull'erba ed è stato un peccato perché così ho perso la posizione guadagnata al via su Max e mi sono ritrovato 5° - l'analisi di Charles.La macchina nel primo stint era difficile da guidare, mentre il secondo è stato più positivo: dobbiamo analizzare i dati, ma per ora non abbiamo una spiegazione per la nostra prestazione. Alla fine potevo attaccare Vettel, ma il team ha deciso di mantenere le posizioni com’erano: non c’era niente da vincere in più per la squadra e niente di più da perdere nel caso le cose non fossero andate bene e così lo capisco".

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