"Sono orgogliosamente italiano". Così Salvini zittisce chi gli dà del fascista

Sono orgogliosamente italiano. Così Salvini zittisce chi gli dà del fascista
Inside Over
17 Marzo Mar 2019 17 marzo 2019

Piazze gremite per il leader leghista. I (pochi) contestatori non vogliono farlo parlare. Ma lui li zittisce sempre con una battuta

Sono sempre i soliti. Aspettano che Matteo Salvini parli a un comizio per far partire i cori di protesta. Lo accusano di essere un fascista, lo attaccano per aver chiuso i porti ai barconi carichi di immigrati e lo invitano a lasciare il governo. Il leader del Carroccio non si fa mai scalfire dalle proteste. Anzi, risponde sempre per le rime mettendoli a tacere con battute graffianti e talvolta divertenti. Oggi, per esempio, durante un comizio a Melfi, a chi gli urlava "populista, fascista, sovranista", si è limitato a rispondere: "Sono orgogliosamente italiano..." (guarda il video).

"Aggiornatevi, aggiornatevi siete vecchi!", ha replicato Salvini oggi durante il comizio in Basilicata dove fra una settimana gli elettori saranno chiamati a rinnovare il governatore e il Consiglio regionale. "Non disturbate me, ma quelli che sono qui ad ascoltare - ha detto il leader del Carroccio - state zitti oppure andate da un'altra parte". Anche nei giorni scorsi c'erano state le stesse identiche scene. I soliti contestatori anti democratici - una claque di pochissime persone - ha provato a interrompere i comizi del vice premier leghista infastidendo i presenti che erano accorsi ad ascoltarlo. Eppure le piazze continuano a essere gremite. "Se fossi venuto qui tre anni fa per un comizio in questo parco, sarei stato io solo con l'altalena", ha ammesso davanti alla platea che lo ha applaudito a Lauria, in casa dei "Pittella brothers", da dove ha avviato ieri mane il tour, il secondo in poco meno di sette giorni, tra i comuni della Lucania, storica roccaforte del centro sinistra.

A Villa D'Agri alcuni contestatori hanno accolto Salvini urlando "buffone" e "vergogna". "Mi vergogno di qualcuno che si vergogna di chi difende l'orgoglio e la sicurezza del popolo italiano - la risposta del ministro dell'Interno - se vi trovate male in Italia prendete i barconi e fate il tragitto opposto a quello dei migranti". Anche a Marsicotevere non è mancato qualche fischio da parte dei soliti esagitati. Ma il leader leghista li ha messi al loro posto con una battuta: "Fatevi sentire! Non ci sono più i contestatori di una volta: la mattina fatevi un uovo sbattuto... Meno canne e più uovo sbattuto!" (guarda il video). E ancora: durante il comizio a Potenza, a chi protestava contro la stretta sull'accoglienza, ha detto che avrebbe fatto controllare i loro nomi. "Sicuramente - ha chiosato - saranno disposti ad accogliere i migranti a casa loro... Non limito la generosità di nessuno. Cari compagni, pagate voi, non gli altri".

Di giorno in giorno le contestazioni, però, si fanno un po' più violente. Oggi, a Melfi, non c'erano sono quelli che gli urlavano "populista". A uno di loro Salvini ha detto: "Guarda che per me è un complimento, amico mio...". Dopo la battuta, però, alcuni si sono messi a fargli il gesto del dito medio. A quel punto il ministro dell'Interno ha alzato il tono della voce: "La mamma dovrebbe dirti che il dito medio è da maleducati...".

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