Ocse, famiglie italiane tartassate. Cresce il macigno fiscale

Ocse, famiglie italiane tartassate. Cresce il macigno fiscale
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11 Aprile Apr 2019 12 giorni fa

L'Ocse fotografa un Paese schiacciato sotto il peso delle tasse che sui salari arrivano al 47,9 per cento. E FI incalza il governo

L'Ocse accende i fari sull'Italia. Nel report "Taxing Wages" emerge un quadro allarmante che riguarda il nostro Paese. Le tasse sulla busta paga sono in rialzo e di fatto il cuneo fiscale è salito tra il 2017 e il 2018 dal 47,7 per cento al 47,9 per cento. Un dato che è di 12 punti superiore alla media Ocse che invece si attesta al 36,1 per cento. Una quota che colloca il nostro paese al terzo posto nell’area, dietro soltanto Belgio e Germania. Dando uno sguardo alla classifica complessiva, i tassi di carico fiscale maggiore sui salari di lavoratori single senza figli a carico sono stati registrati in Belgio (52,7%), Germania (49,5%), Italia (47,9%), Francia (47,6%) e Austria (47,6%). Questa analisi segnala un problema ben più grave che va ad incidere sulle tasche degli italiani: le famiglie del nostro Paese sono tra le più tartassate al mondo.

E su questo fronte interviene Forza Italia che con la capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini chiede un intervento in tempi rapidi per demolire il macignoi fiscale che opprime le famiglie italiane: "Questo è il governo delle tasse: la pressione fiscale è ai massimi storici, come le tasse sul lavoro, visto che il cuneo fiscale è salito al 47,9%, attestandosi di quasi 12 punti sopra la media Ocse. Forza Italia ha smascherato subito l’inganno secondo cui i pensionamenti di quota 100 avrebbero favorito l’occupazione giovanile, perchè soprattutto con il Paese in recessione non si innesca alcun automatismo che garantisca il mantenimento dei posti di lavoro. L’occupazione si crea destinando ingenti risorse a una riduzione duratura del cuneo fiscale, soprattutto per chi assume i giovani disoccupati, non ai prepensionamenti, al reddito di cittadinanza e ai navigator". Insomma ancora una volta l'Italia fa i conti con un peso fiscale che di fatto uccide il potere di acquisto e che contrae i consumi: la causa principale della crescista che stenta a partire...

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