Cinema, bar, spettacoli Un anno di lavori per riaprire l'Orchidea

Cinema, bar, spettacoli Un anno di lavori  per riaprire l'Orchidea
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15 Aprile Apr 2019 10 giorni fa

Via ai cantieri dopo dieci anni di abbandono Il Comune lancerà un bando per la gestione

«Settimo cielo» del regista tedesco Andreas Dresen è stato l'ultimo film proiettato al cinema Nuovo Orchidea prima della chiusura. Era il giugno del 2009. Dopo dieci anni di chiusura al pubblico, molti annunci e anche una breve occupazione da parte del centro sociale Lume nel 2017, sono finalmente ripartiti i lavori di restauro nella centralissima sala di via Terraggio, all'angolo con corso Magenta. E se tutto procede secondo i piani, non bisognerà attendere molto per la prima proiezione: i cantieri dovrebbero durare al massimo un anno e nel frattempo il Comune - che ha investito 1,3 milioni di euro sul restyling - lancerà il bando per la gestione, per partire con la programmazione non appena saranno terminati i collaudi.

Un po' di storia. Il palazzo quattrocentesco che ospita l'ex Orchidea si chiama Casa Medici, nel 1468 venne donato da Galeazzo Visconti e Ludovico il Moro a Lorenzo de'Medici come residenza prestigiosa durante le sue visite a Milano. Della struttura originale rimane poco, gran parte dell'immobile venne demolito nel 1895 e nel nuovo, prima della Seconda guerra mondiale, compare già un primo cinematografo chiamato Dante. Nel 1946 debutta l'Orchidea, utilizzato dagli anni Sessanta al 1991 per le proiezione d'essai per passare alle prime visioni dopo una breve ristrutturazione. Nella versione più «commerciale», aperta al grande pubblico, diventa «Nuovo Orchidea». Chiude nel 2009, l'ex amministrazione Moratti e poi Pisapia mettono il restauro nel Piano delle opere pubbliche ma solo ora sono stati sbloccati fondi e lavori.

Nella sua second life l'Orchidea sarà uno spazio polifunzionale, ci si andrà per assistere a film ma anche a spettacoli dal vivo o dibattiti. La Sovrintendenza ha autorizzato i lavori di restauro della facciata storica e del chiostro, al piano terra ci sarà la sala con 127 posti a sedere per cinema o spettacoli in pedana, al piano interrato una zona foyer con bar e tavolini, si potrà sfruttare anche il giardino interno. I lavori in corso prevedono (tra l'altro) abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di una scala a rampe in beola grigia. I pavimenti saranno ricoperti in gres, cotto, ceramica e marmo.

L'assessore alla Cultura Filippo Del Corno e ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti sottolineano che i lavori sono stati sbloccati «dopo una lunga fase di stallo» ma finalmente «sarà sanata una ferita aperta da anni in pieno centro e la città avrà a disposizione un cinema in più». L'Orchidea «diventerà un nuovo punto di riferimento culturale per i più giovani» e l'intervento di recupero peraltro «permetterà di riqualificare un edificio storico che è in stato di abbandono da anni».

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