Storia di un gheppio che lotta per la vita

Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
16 Aprile Apr 2019 3 giorni fa

Ferito, curato e liberato in natura. Nella sua vicenda la passione dell'associazione

Alice Sforza

Siamo al Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici di Livorno, in ottobre, arriva una chiamata di emergenza. La caccia è cominciata da pochi giorni e le vittime innocenti purtroppo cominciano ad arrivare, come ogni anno. Questa volta tocca a un giovane gheppio (un bellissimo falchetto tipico delle nostre campagne), trovato da un volontario della Lipu lungo la strada, ferito dai pallini di un fucile.

Appena arrivato al Centro Lipu il gheppio viene visitato. Non c'è tempo da perdere, viene operato di urgenza, rischia la vita.

Sono passati tre mesi, è una domenica di febbraio piena di sole. All'Oasi Lipu di Massaciuccoli è un giorno di festa. Quando arriva Nicola, responsabile del Cruma, i bambini e le famiglie sono riuniti nella piazzetta in riva al lago. Nicola porta una scatola, la apre delicatamente e, un secondo dopo, tra le sue mani c'è il gheppio, le piume arruffate, gli occhi attenti.

È guarito, è salvo! Grazie alle cure dei volontari del Centro, in poco tempo ha recuperato le forze ed è pronto a tornare in natura. Con un gesto semplicissimo Nicola alza le braccia e apre le mani e il resto viene da sé. Il gheppio vola, è già in alto tra le nuvole, è a casa.

«E' un'emozione impossibile da raccontare. Vedere le sue ali che si aprono e, mentre sembra cadere, spicca il volo e sale. Non c'è un modo migliore per descrivere che cosa sia e quanto valga la libertà».

Saper vedere la bellezza nel volo di un gheppio, nel canto di un'allodola, negli occhi di un gufo, è il primo passo per proteggere la natura.

La Lipu, da più di 50 anni, si prende cura degli uccelli e degli animali selvatici. Protegge gli animali in pericolo, combatte la caccia selvaggia e il bracconaggio, difende gli habitat più preziosi, educa i bambini e la gente al rispetto.

Per aiutare la Lipu in questi progetti basta devolvere il 5x1000 mille all'associazione segnando il codice fiscale 80032350482. Una scelta importante per la natura, la nostra casa comune. E non costa nulla.

Commenti

Commenta anche tu