Roma, ciclista cade e viene operato al femore: amputata la gamba

Roma, ciclista cade e viene operato al femore: amputata la gamba
Inside Over
19 Aprile Apr 2019 19 aprile 2019

Sono stati rinviati a giudizio i nove medici del Sant'Eugenio di Roma che non si sono accorti che la gamba di un uomo era entrata in gangrena a causa di una embolia scaturita dall'intervento per l'inserimento di una protesi del femore

Un uomo di 49 anni di Roma è finito in ospedale in seguito a un incidente in bicicletta e gli è stata amputata una gamba dopo un intervento in cui doveva essere impiantata una protesi. Secondo la procura, che ha rinviato a giudizio nove medici dell'ospedale Sant'Eugenio, quella gamba poteva essere salvata. Soprattutto bisognava utilizzare esami strumentali e una consulenza chirurgica vascolare. La vittima ha avuto l'incidente nel 2015 e i medici non si sono accorti che l'arto in pochi giorni era andato in gangrena in seguito ad un'embolia scatenata dall'intervento riferisce Il Messaggero.

Era l'11 aprile del 2015 quando Eugenio arriva nell'ospedale capitolino. Viene ricoverato e dopo quattro giorni subisce l'intervento per poter inserire una protesi alla gamba nella parte del femore. Viene operato, si rimette in piedi ma per poco. Infatti dopo alcuni giorni le sue condizioni di salute precipitano. La gamba diventa livida e dolorante, è visivamente l'effetto di una gangrena gassosa. Una serie di superficialità hanno portato l'amputazione dell'arto, secondo il pm Maria Gabriella Fazi che ha ricostruito la dinamica. Ben due richieste di archiviazione fino alla perizia della parte lesa che ha fatto riaprire le indagini e messo in luce una catena di superficialità che hanno portato il ciclista 49enne a perdere la gamba. Proprio la diagnosi di una possibile trombosi poteva essere effettuata ben 6 giorni prima dell'effettiva gangrena o amputazione, fin dal 22 aprile era possibile prevederla. Quello che non hanno fatto i medici del Sant'Eugenio che si sono occupati del ciclista.

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