"Aiutatemi, mi picchia". Badante peruviano pesta a sangue disabile

Aiutatemi, mi picchia. Badante peruviano pesta a sangue disabile
Inside Over
20 Aprile Apr 2019 20 aprile 2019

Si è messo in salvo sfruttando un attimo di distrazione del badante peruviano, ha così suonato ad una vicina di casa che si è trovato davanti la vittima 50enne con il volto insanguinato: "Presto, mi aiuti a chiamare la polizia. Il mio badante mi ha massacrato"

Il 50enne di Roma è riuscito a fuggire dalle mani del suo badante in un momento di distrazione dell'uomo riuscendo a suonare ad una sua vicina ed implorandola di chiamare i soccorsi: "Il mio badante mi ha massacrato di botte, ti prego chiama i soccorsi". Il volto insanguinato, gli occhi pesti dopo essere stato gonfiato di botte all'alba in un stabile di via Sovareto. Il badante peruviano a cui l'uomo era affidato lo ha maltrattato per due anni. La vittima aveva bisogno di assistenza perché affetto da disturbi psichici che gli hanno da sempre precluso una vita normale ed ordinaria.

Una pattuglia della poliza di Stato è quindi intervenuta mettendo in salvo l'uomo e confermando la versione dello stesso: lividi su tutto il corpo, in particolare sul torace, sono stati trovati da una successiva perizia medica oltre a numerosi tagli sul volto ed occhi gonfi. L'uomo ha detto: "Vivere con lui è un inferno. Mi picchia alcune volte senza motivo, soltanto per il gusto di umiliarmi". La polizia è quindi andata all'indirizzo di residenza del disabile nella speranza di rintracciare il badante 24enne peruviano. Ad aprire loro la porta è stato lo stesso ragazzo; era ubriaco e completamente nudo. Alla vista degli agenti non ha battuto ciglio e anzi si era rimesso a dormire come se nulla fosse successo riferisce Il Messaggero.

Il brutale ultimo pestaggio sarebbe scaturito quando il badante ha iniziato a fare i propri bisogni fisiologici in giro per la casa, quando il disabile gli ha fatto notare che non era quello il modo di comportarsi il 24enne peruviano gli ha dato una scarica di pugni in volto facendolo cadere a terra con la faccia proprio sopra una vetrata che ha spaccato con la faccia. Successivamente ha continuato ad infierire sul corpo dell'uomo. Il 50enne è stato trasportato all'ospedale Sant'Andrea con una prognosi che supera i 40 giorni.

Jordy Moreno, questo il nome dell'aguzzino, ha inizialmente tentato di discolparsi dicendo che l'uomo si era provocato da solo tutti quei segni di violenza. Poi però ha ammesso che effettivamente era stato lui a ridurlo così. Per l'uomo sono quindi scattate le accuse di violenza in famgilia e lesioni gravissime. Il magistrato sta pensando di formulare anche l'accusa di sequestro di persona. Nei prossimi giorni dovrà essere ascoltato anche il fratello per capire come mai, in due anni, non si sia mai accorto delle violenze che il 50enne con problemi psichici stava subendo dal badante peruviano.

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