Ecco il "rave" buonista dell'ong. Così cerca soldi per le missioni

Ecco il rave buonista dell'ong. Così cerca soldi per le missioni
Inside Over
10 Maggio Mag 2019 10 maggio 2019

Una raccolta fondi dell'ong Mediterranea con un concerto di 12 ore a Palermo. Intanto la nave è stata sequestrata: equipaggio indagato

Dodici ore di musica per irempire le casse di Mediterranea Saving Humans, la ong buonista che con la mare Jonio negli ultimi mesi e nelle ultime ore ha sfidato il Viminale con i salvataggi in mare dei migranti. Questa volta l'ong ha organizzato un concertone di ben 12 ore (una sorta di "rave") a Palermo per raccogliere fondi per le missioni in mare. Il prossimo 25 maggio al Castello a Mare di Palermo si terrà un concerto no stop pensato ed organizzato da Mediterraneo Antirazzista Palermo e Mediterranea Saving Humans. Un concertone che l'ong presenta come "may-day" per i diritti umani.

Tra gli artisti che prenderanno parte a questa maratona pro ong ci sono: Roy Paci, Christian “Picciotto”, Brunori Sas e Punkreas. E poi Davide Shorty, Diodato, Samuel dei Subsonica, ‘O Zulù dei 99 Posse, Cor Veleno, Alessio Bondì, Enzo Savastano, Renzo Rubino, Johnny Marsiglia & Big Joe. E così ora alcuni esponenti del mondo dello spettacolo si schierano dalla parte di Mediterranea: "Mi sembra doveroso, soprattutto da quando sono tornato a vivere in Sicilia, occuparmi di solidarietà in questo territorio - spiega Roy Paci a Repubblica -. Sono impegnato da tempo su questo campo in moltissimi luoghi lontani e vicini, mi sembra imprescindibile farlo soprattutto in questo momento a Palermo"."Tanti artisti si stavano già spendendo per la causa gridando a gran voce ‘apriamo i porti’ - spiega ‘Picciotto’ -. I colleghi sul palco sono infatti artisti sensibili alla causa. Moltissimi, oltre a quelli presenti, hanno sposato il progetto anche se purtroppo non potranno essere presenti per via di impegni già presi. Ci saranno reading, live, interventi dell’equipaggio, video. Ci saranno featuring, per un interscambio continuo sul palco. Metterci la faccia è un modo per diffondere il senso di responsabilità". Intanto la nave Mare Jonio dopo l'ultimo salvataggio a largo della Libia è stata sequestrata e l'equipaggio è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E il braccio di ferro tra il Viminale e l'ong prosegue senza sosta...

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