Berlusconi: "No a un Nazareno bis Noi un'alternativa al Pd"

Berlusconi: No a un Nazareno bis Noi un'alternativa al Pd
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16 Maggio Mag 2019 16 maggio 2019

Silvio Berlusconi parla del futuro di Forza Italia e del centrodestra: "Siamo alternativi al Pd, lo siamo stati e lo saremo sempre"

Silvio Berlusconi lancia la volata di Forza Italia verso il voto del prossimo 26 maggio. Il leader azzurro, ospite di Agorà su Rai Tre, spiega qual è il futuro del partito e del centrodestra e mette in chiaro un concetto fondamentale: non ci sarà un Nazareno bis: "Siamo alternativi al Pd, lo siamo stati e lo saremo sempre", ricorda e marca così le distanze: "Per loro i cittadini sono sudditi dello Stato, per noi è lo Stato che deve garantire ai cittadini i diritti che hanno per natura". Poi esprime un giudizio su Nicola Zingaretti, neo-segretario del Pd: "Mi sembra una persona assennata e concreta e penso che possa fare bene".

Poi il leader di Forza Italia critica la posizione di Salvini che più di una volta ha affermato di voler sfondare il tetto del 3 per cento fissato dai paletti dell'Europa: "No, non ha fatto bene a dirlo. Sforare il 3% significa andare contro una regole europea. Si potrebbe sfondare forse per spenderlo in modo virtuoso, per un grande piano di opere pubbliche". L'ex premier poi parla anche delle polemiche per il Salone del libro e il veto su Altaforte: "Quello che è successo a Torino non doveva succedere: c’era un contratto e i contratti si rispettano". Del resto, rileva ancora l’ex presidente del Consiglio "nazismo e fascismo non sono cose di cui ci dobbiamo preoccupare ora, mentre vedo in giro troppi segni di antisemitismo". Sull'ipotesi di un voto anticipato con Salvini candidato premier, Berlusconi ha le idee chiare: "È una cosa da stabilire. Il 4 marzo era il partito con più voti ad indicare il premier. Io credo che FI avrà un ruolo più importante di allora". Infine parla dei sovranisti e della LePen: "In Europa questi sovranisti saranno costretti in un angolo perchè non hanno i numeri, non sono nè nel Pse nè nel Ppe, ma penso che parlando sui singoli problemi si potranno far ragionare per avere il loro sostegno sui singoli provvedimenti. Ho un certo personale talento - rivendica il leader FI - nel parlare con le persone, capire cosa realmente hanno a cuore e convincerle".

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