Assumono una dog-sitter, lei gira nuda per casa

Assumono una dog-sitter, lei gira nuda per casa
Inside Over
22 Maggio Mag 2019 27 giorni fa

La storia di Casey Brengle, pizzicata mentre passeggia nuda in salotto, è diventata virale, tanto che la diretta interessata ha dovuto scrivere una “lettera aperta al mondo” via social

Casey Brengle è una delle dog-sitter più apprezzate di Wag, una delle tante applicazioni create per chi cerca persone che si prendano cura dei propri animali domestici durante le vacanze. La Brengle ha addirittura 210 recensioni a cinque stelle sull’app, la Uber del dog-walking. È per questo motivo che Rosie Brown e i suoi cari, una famiglia di South Bay in Florida, l’hanno assunta per accudire i loro cagnetti, Penny e Daisy, durante le tre settimane lontani da casa per il matrimonio di un cugino in Louisiana. Quello che non avrebbero mai immaginato l’hanno visto quando hanno guardato i filmati della loro “puppy cam”, le camere di sorveglianza che hanno installato in salotto per tenere d’occhio gli animali.

Nelle registrazioni, hanno notato Casey Brengle girare completamente nuda per casa. Ancora peggio quando l’hanno osservata baciarsi appassionatamente col fidanzato e poi entrare nella loro camera da letto. Non solo: nonostante i 315 dollari di compenso pattuiti, Casey non avrebbe neanche assolto al proprio dovere. Come riferito dalla signora Brown ad ABC 7, la dog-sitter sarebbe uscita in passeggiata per soli cinque minuti con Penny e Daisy, invece dei circa sessanta concordati all’inizio del suo incarico.

Casey Brengle, la dog-sitter nuda nega le accuse

Sentita dall’emittente televisiva, Casey Brengle ha smentito tutte le accuse che le sono piovute addosso: la dog-sitter sostiene di non aver fatto nulla di male. “Va bene che loro ci credano – ha dichiarato – ma non è quello che stava succedendo. Se ero al corrente delle telecamere? Sì, certo. Ero nuda? Faceva caldo, ma non ho fatto sesso col mio fidanzato”.

La notizia, diventata subito virale, ha costretto Casey ad inviare una “lettera aperta al mondo” sulla sua pagina Facebook. “Tenete a mente – scrive la giovane – che le cose verranno sempre raccontate in un modo che le farà apparire più drammatiche; le componenti critiche saranno ignorate se servono a rendere una storia più interessante. Detto questo: molti, MOLTI di voi sanno che cosa è realmente successo, ma spero che quelli che mi conoscono possano solo presumere che la storia sia stata distorta. Le persone sono meschine e dicono ciò che è necessario per far sembrare le cose come vogliono. Per favore, ditemi qualcosa, sarò felice di condividerla, anche se sconveniente. Non c’erano sangue né feriti, soltanto fraintendimenti. Qualcuno dovrebbe preoccuparsi della VERITÀ e non cercarla attraverso i notiziari. Ho tutte le interviste, di tutte le parti in causa. Mi piacerebbe condividere la mia storia in maniera imparziale”.

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