Juventus, gli ex votano Guardiola per la panchina. Scetticismo su Sarri

Juventus, gli ex votano Guardiola per la panchina. Scetticismo su Sarri
Inside Over
23 Maggio Mag 2019 25 giorni fa

In queste ore si stanno rincorrendo tante voci per la panchina della Juventus. In pole sembrano esserci Sarri e Guardiola, con alcuni ex bianconeri che votano per lo spagnolo, bocciato l'ex Napoli

La Juventus ha comunicato una settimana fa ai media e a tutti i tifosi che Massimiliano Allegri non sarà più il tecnico per la prossima stagione. Il tecnico livornese lascia Torino dopo cinque anni ricchi di successi e grandi soddisfazioni, con due finali di Champions League perse contro Barcellona e Real Madrid, ma con cinque Scudetti vinti e ben undici trofei totali considerando Supercoppe Italiane e Coppe Italia. Il Presidente Andrea Agnelli, il direttore sportivo Fabio Paratici e il vice Presidente Pavel Nedved stanno lavorando duramente per trovare il degno sostituto e i nomi ancora in lizza per la panchina della Juventus sono tanti.

In pole position sembra esserci il rivale di sempre ai tempi del Napoli Maurizio Sarri: questa opzione piace a Paratici e Nedved, meno ad Agnelli ed ancora meno ai tifosi per via degli screzi degli scorsi anni. Anche Allegri nell'estate del 2014 non fu accolto bene, bastarono pochi mesi per far ricredere i supporter bianconeri, o la maggior parte di loro. Il sogno proibito del numero uno del club di Corso Galileo Ferraris si chiama Pep Guardiola e sia in Inghilterra che in Italia si stanno rincorrendo tanti rumors circa l'ingaggio del tecnico spagnolo. Un portavoce della Juventus, però, ha voluto smentire la notizia riportata dall'agenzia Agi, secondo cui Guardiola sarà il prossimo allenatore bianconero, con tanto di dettagli: "Non commento rumors legati all’allenatore. Presentazione il 14 giugno? Quel giorno si terrà un evento commerciale che si svolgerà all’interno dello Stadium”.

Non solo Sarri e Guardiola, in lizza per la panchina della Juventus ci sono anche Simone Inzaghi, Sinisa Mihajlovic e Mauricio Pochettino che sono però più attardati. José Mourinho, per il suo troppo "interismo", e Didier Deschamps, che si trova a suo agio da ct della nazionale francese, si sono defiliati e sono due profili che non saranno siederanno sicuramente sulla panchina dei 35 volte campioni d'Italia. Inoltre, finché non ci sarà l'ufficialità un nome che stuzzica ancora i tifosi bianconeri è quello di Antonio Conte e in questo senso un grande ex bianconero e amico del salentino come Ciro Ferrara si era esposto a Tiki Taka: "Essendo amico di Conte, non potrei nemmeno svelare questo mistero. Che torna in Italia è chiaro e io penso che se ci fosse uno spazio per tornare alla Juventus Antonio torna lì".

Ferrara ha poi votato per Guardiola: "In questi giorni sono stati accostati alla panchina della Juventus tantissimi nomi di allenatori. Ognuno di loro ha determinate caratteristiche, soltanto la Juve dovrà scegliere il profilo migliore. Tra questi, il nome di Guardiola e quello che mi incuriosisce di più, se non altro perché porterebbe sicuramente un valore aggiunto al nostro campionato. Ci sono però due problemi da tenere in considerazione con l’allenatore spagnolo: primo, lui non vuole muoversi, secondo, l’esborso economico che la società bianconera dovrebbe affrontare sarebbe davvero notevole”.

Anche Alessandro Birindelli, ex difensore bianconero, ha voluto dare la sua opinione sul divorzio con Massimiliano Allegri e bocciando il probabile arrivo di Sarri:"A metà anno Agnelli e Allegri si sono accorti che il divorzio era l’unica strada da seguire. L’allenatore, dopo tanti anni, ha fatto un passo indietro. Era impossibile cambiare altri 7, 8 calciatori. Sarri non è proprio adatto al mondo Juventus, ma alla società bianconera interessa vincere”.

L'ex portiere della Juventus e della nazionale italiana Dino Zoff, invece, ai microfoni di Radio Campania non ha fatto nomi ma ha espresso stupore per l'addio di Allegri: "Estetica o risultati? Credo che il risultato passi sempre dal bel gioco. Io non mi schiero né con gli esteti, né con gli altri. Allegri? Pensavo restasse alla Juventus, ora non sarà facile trovare un sostituto, l'importanza del tecnico è del 50%. Oggi bisogna avere una grande personalità per esercitare a pieno il potere nei confronti dei giocatori".

Alberto Zaccheroni ha allenato la Juventus per sole 21 partite tra campionato ed Europa League, nella stagione 2009-2010. L'ex tecnico del Milan ha avvertito i bianconeri sulla grave perdita di Allegri: “La Juventus non è arrivata al meglio agli appuntamenti importanti. Allegri comunque è stato bravissimo perché non è mai facile vincere 5 scudetti consecutivi, ci vuole un grande allenatore. È cresciuto molto nel corso degli anni. La Juventus non ha ai cercato lo spettacolo, l’importante è vincere. Non interessano le critiche sul gioco. Allegri cura molto la comunicazione con i giocatori. Conte è più maniacale in campo, è un martello. Conte ha riportato la Juve nelle posizioni che merita condizionando i giudizi sui due, però sono sicuro che i tifosi bianconeri rimpiangeranno Allegri”.

Infine, Domenico Marocchino, altro ex calciatore della Juventus ai microfoni di juvenews.eu ha parlato del profilo del nuovo tecnico, promuovendo e prediligendo Pep Guardiola: "L’addio era nell’aria da un pò di giorni. C’era qualcosa che non andava. Chi prenderà il posto di Allegri avrà un ruolo complicato, il livornese ha fatto meglio di Conte. Il calcio si divide per teoria e pratica. In teoria potrebbe arrivare un tecnico che l’ha già vinta, un big come Guardiola magari. Questo in teoria, in pratica è più complicato. Allegri forse non andava molto d’accordo con gli esteti del calcio e probabilmente la Juve adesso cercherà qualcuno capace anche di dare questo. Allegri nonostante ciò ha vinto, con bello o brutto gioco e alla fine contano i risultati".

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