Atti sessuali con l'alunna: professore ai domiciliari

Atti sessuali con l'alunna: professore ai domiciliari
Inside Over
24 Maggio Mag 2019 24 giorni fa

Il docente 45enne aveva già scontato una condanna 10 anni fa, per un episodio simile

Dovrà rispondere di atti sessuali con minore. Il professore 45enne di un istituto di Santhià, in provincia di Vercelli, è accusato di aver compiuto atti sessuali con una sua studentessa.

Le indagini dei carabinieri erano iniziate lo scorso aprile, quando un'amica della studentessa aveva contattato i militari. La notte prima, un'altra ragazza aveva chiamato in caserma, per raccontate cosa era successo alla sua compagna di studi. La vittima, aiutata dalla solidarietà delle amiche, ha confermato davanti ai militari che l'insegnante l'aveva importunata con atteggiamenti eccessivamente confidenziali, arrivando anche a compiere con lei atti sessuali. L'uomo ora è agli arresti domiciliari.

Ma non sarebbe la prima volta che l'insegnante 45enne si ritrova coinvolto in una vicenda simile. Secondo quanto riporta la Stampa, infatti, già nel 2009 il professore sarebbe stato accusato dello stesso reato. In quel caso ci sarebbero stati i messaggini scambiati con le allieve, come una delle prove delle molestie. Il 45enne era stato condannato a 4 anni, che erano scesi a 2 anni e 8 mesi. Dopo aver scontato la pena, poi, l'uomo era stato riabilitato e il provveditorato l'aveva nuovamente dichiarato idoneo all'insegnamento. Nel 2016 era quindi tornanto ad insiegnare.

"Sono sconcertata- ha confidato la preside alla Stampa- Quando ho saputo che quel professore avrebbe insegnato da noi, avevo chiesto il controllo del suo casellario giudiziale. Mi ero accorta della condanna. Quindi avevo chiesto all’Ufficio scolastico regionale come avrei dovuto comportarmi. Mi è stato detto che era suo diritto tornare al lavoro. Abbiamo seguito tutte le regole". In merito alla vicenda, l'avvocato del professore ha precisato che non c'è nulla da dichiarare, dato che "i processi si fanno nelle aule di giustizia, non sui giornali".

Ora, la procura sta anche valutando la posizione di altri insegnanti, che avrebbero potuto conoscere la situazione grazie alle confidenze di alcune studentesse, ma che non avrebbero denunciato nulla.

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