E intanto Tarantino vince per il suo cane

E intanto Tarantino vince per il suo cane
Inside Over
25 Maggio Mag 2019 24 giorni fa

La Palma d'oro scende ufficialmente in campo. In attesa dei divi che stasera alle 19 la riceveranno al Palais du cinema, gli attori a quattro zampe hanno già un vincitore. La Palma... da cani l'ha vinta Brandy, il pittbull di Brad Pitt, vero coprotagonista di C'era una volta a... Hollywood che ha sbaragliato molti altri «abbai». Camicia nera e immancabili occhiali da sole in una giornata uggiosa, Quentin Tarantino ha ricevuto sulla spiaggia di Cannes il premio più ambito da Fido. «Amo molto i cagnolini ma non ne ho uno. O meglio, non ne ho ancora uno. Appena lo prenderò potrà contare su un collare gemmato prestigioso». Brandy in carne e ossa è rimasto negli Stati Uniti, ignaro del premio che avrebbe vinto e alle foto di rito ha partecipato un esemplare della stessa razza. Sul lungomare grande fermento ha accompagnato l'inusuale passerella, che la dice lunga anche in termini di pronostici.

La prolungata presenza dell'italo americano lascia supporre che stasera Tarantino non lascerà la Costa Azzurra a mani vuote. Resta da stabilire in quale categoria si affermerà il nostalgico film sugli anni Sessanta della Mecca cinematografica. E chi lo affiancherà nelle premiazioni. Il regista di Pulp Fiction vinse anche 25 anni fa e per lui sarebbe uno straordinario bis. Obiettivo in cui non crede Ken Loach, premiato nel 2016 per Io, Daniel Blake che ha frenato gli entusiasmi. «Un fulmine non cade due volte nello stesso posto», ha detto il britannico guru rosso di Sorry we missed you e, se avesse ragione, una candidatura andrebbe ipotizzata per Pedro Almodòvar che nel '99 si sentiva la vittoria in tasca ma tornò in Spagna con la Palma per la sceneggiatura. Un premio che commentò con parole velenose riguardo ai rivali a sua detta «decisamente inferiori a me». Non centrò l'obiettivo con Tutto su mia madre e il Festival potrebbe «indennizzarlo» stavolta per Dolor y gloria. A scippare Almodòvar nel '99 furono i fratelli Dardenne con Rosetta, presenti anche quest'anno con Il giovane Ahmed, film che ha incassato una convinta ovazione. Anche per la coppia belga sarebbe una seconda Palma in una sorta di corsi e ricorsi che stasera ci diranno se qualcuno farà il bis. E chi sarà. Bellocchio ci prova. Il suo Buscetta però è forse troppo italiano per piacere all'estero.

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