Tumore al seno: presentato un nuovo farmaco che aumenta l'aspettativa di vita

Tumore al seno: presentato un nuovo farmaco che aumenta l'aspettativa di vita
Inside Over
1 Giugno Giu 2019 17 giorni fa

Si chiama Ricociclib, ha un basso livello di tossicità. È stato presentato a Chicago, al congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology, il più importante congresso mondiale di oncologia

Si chiama "Ricociclib" ed è un nuovo farmaco per la cura del tumore al seno avanzato o metastatico. Si tratta di una terapia innovativa che darà nuova speranza alle donne pazienti oncologiche.
Questo farmaco aumenta l'aspettativa di vita fino al 70 cento se utilizzato insieme alla terapia endocrina. È stato presentato al congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (si tratta del più importante congresso mondiale di oncologia) al termine dello studio "MONALEESA-7" pubblicato sul "New England Journal of Medicine".

"In Italia vivono più di 37mila donne con diagnosi di tumore della mammella metastatico - ha spiegato la professoressa Lucia Del Mastro, Responsabile della Breast Unit dell'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova - Di queste, 3mila e settecento hanno un'età compresa fra i 40 e i 49 anni. Si tratta di donne giovani, nel pieno della loro vita familiare e professionale, come madri, mogli e lavoratici. In questi casi, la malattia ha un impatto profondo sull'intera famiglia. Da qui la necessità di opzioni terapeutiche innovative che garantiscano quantità e qualità di vita. Lo studio presentato a Chicago offre nuove speranze alle giovani pazienti. Inoltre, Ribociclib è a bassa tossicità, consentendo così di condurre una vita normale pur continuando le cure per la neoplasia metastatica".

Come si legge su Repubblica.it, con questo nuovo farmaco il rischio di morte risulta ridotto del 29 per cento. Non poco se si considera che il tumore al seno aggressivo è sempre più diffuso tra le donne intorno ai 40 anni.
Lo studio MONALEESA-7 è stato effettuato su 672 pazienti con un'età compresa tra i 18 e i 59 anni e i risultati sono stati raggiunti prima del previsto. "L'obiettivo è la cronicizzazione del carcinoma mammario metastatico. Un traguardo sempre più vicino" ha dichiarato su Repubblica Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Senologia all'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Pascale di Napoli.

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